Il Tirreno

verso l’estate 

Scatta la protesta dei titolari dei campeggi «Ecco i turisti, ma l’arenile è un cantiere»

Anna Cecchini
Scatta la protesta dei titolari dei campeggi «Ecco i turisti, ma l’arenile è un cantiere»

Gli operatori e Confesercenti sostengono che l’intervento sulla spiaggia a sud di Vada doveva essere fatto prima

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VADA. «In questa settimana i vari campeggi hanno un totale di circa 1500 turisti che vogliono frequentare questo tratto di arenile. Eppure, proprio in questi giorni viene effettuato il lavoro di manutenzione delle spiagge, che di fatto sono inutilizzabili». I titolari dei camping di Vada hanno perso la pazienza quando ieri mattina hanno visto che l’arenile davanti alle loro strutture ricettive era stato recintato con reti in plastica arancione e tubi per il ripascimento. Nei prossimi giorni, infatti, davanti alla costa (a nord e a sud del pontile del Lamberti) sarà portata una draga e, grazie al tubo, la sabbia sarà recuperata dal fondale al largo e spruzzata a riva.

«Ma vi sembra il momento – spiega Alberto Cagnani del camping Tripesce - per togliere le alghe? Ora che la stagione è ripartita e che, con grande fatica, siamo riusciti a portare turisti si va a bloccare l’uso delle spiagge. Io per esempio ho circa 300 persone in campeggio, che si lamentano perché con questa imbracatura la spiaggia diventa inutilizzabile». Dello stesso parere Roberto Facchini del campeggio Baia del Marinaio, che spiega come «siamo riusciti a aprire, attirando i turisti stranieri. In questo periodo della Pentecoste gli stranieri si muovono e evidentemente hanno deciso di tornare. Ma non possono usare la spiaggia, neanche per passeggiare. Ecco, vista la crisi legata alla pandemia, mi sembra che questo intervento di rimozione delle alghe e di ripascimento, si poteva fare prima, non certo tra fine maggio e giugno». Gli fa eco Giovanni Carrara del campeggio Rada Etrusca: «Ad oggi ho circa cento famiglie – dice – gran parte di stranieri. Ma stamani (ieri, ndr) quando sono andate in spiaggia l’hanno trovata recintata e quindi inutilizzabile».

A lanciare l’allarme per un evidente scostamento dei tempi dell’intervento rispetto all’avvio della stagione turistica c’è anche Confesercenti a cui sono associati buona parte dei titolari dei campeggi di Vada. La responsabile della zona, Annalisa Coli spiega che «sabato scorso sono stata avvisata che sulle spiagge da Vada alla Mazzanta erano stati portate ruspe, poi oggi (ieri, ndr) mi hanno chiamata allarmati i titolari dei camping per avvisarmi della situazione. Che è inaccettabile. Come associazione di categoria chiediamo da anni che venga attivato un coordinamento per effettuare nei tempi giusti questi interventi sugli arenili, invece vengono fatti sempre all’inizio della stagione, oltretutto dando una pessima immagine turistica della zona».

Coli sottolinea inoltre che «al momento i campeggi sono le uniche attività che nella zona stanno facendo reddito, non solo per loro stessi ma anche per i negozi e i ristoranti. Non era possibile concordare le date per l’intervento sulle spiagge? È un affronto per chi lavora, talvolta sembra ci sia un accanimento nei confronti dei campeggi».

Tra l’altro sia Confesercenti che i singoli titolari dei campeggi spiegano che è già stata attivata la tassa di soggiorno, ma poi il territorio non è evidentemente pronto ad accoglierei visitatori.

«Chiediamo ai turisti – spiegano compatti i titolari dei camping – di pagare la tassa di soggiorno e poi non siamo in grado di garantirgli l’utilizzo delle spiagge. Oltretutto questo intervento andrà avanti quasi 15 giorni, vuol dire che si arriva praticamente a metà giugno e, dopo il passaggio di mezzi pesanti, tubo e draga, la sabbia sarà in pessime condizioni per un altro mese. È inaccettabile». —

Anna Cecchini

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