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Il liceo Fermi istituto pilota per l’educazione al tiro a volo
CECINA. Il liceo Enrico Fermi di Cecina è l’istituto pilota in Toscana per promuovere “Shooting and control: autocontrollo e disciplina delle proprie azioni”. A sceglierlo è la Fitav, federazione italiana del tiro a volo, che arriva in via ufficiale a scuola. Lo conferma il coordinatore nazionale dei progetti scolastici e dirigente federale, Massimo Tafuri, che due anni fa lo ha proposto in Puglia, spiegando come impugnare il fucile e centrare i piattelli significhi praticare sport, essere consapevoli e divertirsi con una disciplina olimpica che all’Italia ha sempre portato prestigio e medaglie d’oro. Paola Dolenska, presidente del Tiro a volo di Marina, spiega che l’iniziativa è decollata complice la collaborazione del segretario Renato Ribecai, al rientro da un corso a Bari, e la videoconferenza alla quale hanno partecipato il sindaco Samuele Lippi, la dirigente dell’istituto Tania Pascucci, il presidente nazionale Tav Luciano Rossi e alcuni insegnanti delle scuole cittadine, che hanno ascoltato le esperienze dei colleghi pugliesi. La sicurezza era e resta al centro delle future lezioni, che coinvolgeranno nella formazione prima gli insegnanti di scienze motorie e poi gli studenti dalla prima alla quarta con lezioni teoriche e pratiche sul campo a due passi dalla pineta, dove l’attività prosegue con le competizioni individuali e a squadre nel rispetto delle leggi anticoronavirus. «Punteremo sull’autocontrollo e sulla capacità di capire come il fucile sia uno strumento sportivo – dice Dolenska – e non un’arma pericolosa, investendo sul lato culturale». A breve, il progetto sarà illustrato al provveditore e, secondo la procedura, entrerà nella piattaforma Sofia del ministero della Pubblica istruzione che riguarda l’aggiornamento dei docenti. La federazione fornirà i fucili, le cartucce e i piattelli, affinché i ragazzi non spendano niente, seguendo le lezioni con gli istruttori qualificati e poi presentandosi nell’area di tiro per le prove. «Sono orgogliosa – prosegue la presidente – in quanto la Toscana, attraverso l’istituto di via Napoli, diventerà la Regione pilota e contribuirà a diffondere il piano in tutta Italia». Tafuri sottolinea inoltre che da venerdì 30 si svolgeranno gli incontri via computer con le classi del liceo sportivo, il primo a sperimentare l’accattivante idea. «Abbiamo scelto il Fermi – ricorda il dirigente della federazione – poiché la professionalità degli insegnanti è alta. Come previsto coinvolgeremo l’ufficio scolastico provinciale e regionale. Pensiamo di iniziare le lezioni nell’anno scolastico 2021-22,. Il nostro è un approccio culturale e, oltre ad ampliare il bagaglio di conoscenza degli studenti, i corsi assegneranno dei crediti formativi».—
M.F.
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