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«Bene questi giorni con la sosta gratis poi serviranno più strade a disco orario»

Michele Falorni
«Bene questi giorni con la sosta gratis poi serviranno più strade a disco orario»

Negozianti e cittadini sulla sospensione del pagamento del ticket fino al 17 maggio: «Un aiuto per la ripartenza»

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CECINA. Sui parcheggi blu che il Comune lascia gratuiti almeno fino a domenica il dibattito è aperto. I commercianti e non solo loro sono favorevoli, perché il centro «deve vivere come un tempo», dicono senza dimenticare che il momento è critico e servono iniziative e progetti di ogni tipo per attrarre le persone.

Aiutandole con le applicazioni sul telefono, la sosta di cortesia per evitare le multe e passeggiare qualche minuto senza ansie, e forse il disco orario. I titolari dei negozi di corso Matteotti e via Cavour, il piccolo quadrilatero della moda cecinese, sperano nella ripresa, perché le chiusure imposte dal Governo a causa della pandemia sono state pesanti per tutti. «Il posteggio gratuito è utile – dice Cinzia Costanza di Kiss make up – se gli acquirenti li trovano liberi, perché chi arriva, da sempre, combatte per cercare il posto». Insomma, qualcuno dei negozianti spiega che il problema maggiore è che i posti, auto, che siano o meno a pagamento, nel centro cittadino non bastano mai.

Sugli stalli disponibili per le auto dei cittadini e non solo degli esercenti è d’accordo anche Sabrina Marconi di Fashion, pronta a chiedere un permesso per lasciare l’auto senza svenarsi magari nella zona di piazza XX Settembre, perché girare tra le strade e non riuscire a fermarsi comporta perdite di tempo e qualche spesa inutile. Perciò occorre una risposta precisa. «Sono d’accordo sul parcheggio gratuito – afferma Giulio Bellucci, un cittadino – perché invoglia le persone a venire e aiuta chi lavora qui. Gli amministratori potrebbero prevedere poi un biglietto da distribuire ai commercianti, i quali potrebbero rimborsare il costo del posteggio ai clienti che hanno acquistato nei loro negozi. Succede già in qualche grande città. Bene l’applicazione per pagare il parcheggio, fa comodo». Per Bettina Picci, titolare dell’omonima attività in via Cavour, «è giusto togliere l’ansia della contravvenzione a chi viene e si ferma qualche minuto. La pandemia ha ampliato la crisi e prosciugato le casse: da qui, la necessità di aiutare chi prova a spendere». Insomma i negozianti sottolineano la positività della sospensione del pagamento in centro e a Marina di Cecina. Nedi Santi, residente storica, sottolinea che «il posteggio senza costi di certo aiuta, per evitare che la gente si sposti soltanto verso i centri commerciali, quando viceversa ci sono le possibilità per rendere appetibile il corso e le strade vicine, offrendo qualche occasione per tornare a nuova vita».

A Cecina e a Marina, dov’è in corso la stessa operazione, ci sono esercizi che propongono qualità e scelta: perché non ascoltarne le esigenze e sostenerli? Forse basta trovare un punto di equilibrio tra le esigenze del Comune e quelle dei titolari delle numerose attività, visto che la zona è conosciuta per le opportunità commerciali presenti. «Evitare che i clienti possano prendere la multa, magari per aver lasciato l’auto qualche minuti in più rispetto a quanto riportato sul ticket, – conclude Enrica Santini di Piccoli Passi – è il punto di partenza, come l’indispensabile sosta di cortesia e, se fosse il caso, qualche strada con il disco orario. Dobbiamo andare incontro alle persone, affinché questa zona cresca di nuovo». —

Michele Falorni

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