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A Cecina balneari pronti ad accogliere i clienti: «Però mancano le norme per distanziare»
Gli addetti ai lavori temono ripensamenti del Governo: «E comunque è fondamentale accelerare le vaccinazioni»
CECINA. È chiaro che il via libera del Governo all’apertura degli stabilimenti balneari dal 15 maggio, per gli addetti ai lavori è una boccata di ossigeno. Perché fino a pochi giorni fa il timore dei titolari dei bagni da Cecina a Castiglioncello era che l’avvio della stagione turistica potesse slittare quasi in estate inoltrata. È vero però che sulla costa l’annuncio del presidente del Consiglio non ha generato manifestazioni di giubilo. Perché, che sia scetticismo o semplice superstizione, il timore degli operatori balneari è che da qui a un mese il Governo possa ripensarci, chiaramente sulla base dell’osservazione dei dati sanitari. E che alla fine l’avvio della stagione balneare possa arrivare oltre la metà di giugno.
«La data del 15 maggio – dice Stefano Paperini, del bagno Delfino a Cecina – Noi siamo pronti, basta che poi il Governo non cambi idea e magari faccia come per l’apertura della stagione invernale in montagna. La paura è che all’ultimo momento possano sempre tornare indietro».
«Se il Governo ipotizza – spiega Fabio Donati dei bagni Etruria di Castiglioncello – che si possa aprire il 15 maggio mi voglio fidare, perché chiaramente credo che prima di annunciare una data la decisione sia stata soppesata. Io sono pronto ad accogliere i turisti. Certo l’importante è che dopo non ci sia alcun ripensamento: non possono fare aprire i bagni e poi magari richiudere dopo un mese. Questo sarebbe davvero un problema».
Soddisfatta per l’annuncio del via libera per il 15 maggio Alice Lombardo, dei bagni Italia a Castiglioncello, che però sottolinea come il Governo, oltre a annunciare la data, debba al più presto fornire le linee guida igienico-sanitarie per capire come sistemare le attrezzature sulla spiaggia e come gestire i distanziamenti tra i clienti. «Al momento – spiega – ci basiamo sulle regole che erano valide l scorso anno, ma è tutto troppo vago. Così anche le prenotazioni le prendiamo con riserva, perché non abbiamo certezza matematica del numero di ombrelloni che potremo sistemare». Insiste sull’importanza di avere norme certe anche Valerio Dottori, titolare dello stabilimento Due Mosse alla Mazzanta: «Io sono pronto a sistemare le attrezzature, ma è chiaro che dobbiamo avere certezza sull’organizzazione: io faccio riferimento ai dieci metri quadrati intorno a ogni ombrellone, come nel 2020».
Sottolinea che la notizia dell’ok all’apertura degli stabilimenti non debba esse interpretata come un lasciapassare per qualsiasi comportamento Gianni Daddi, del bagno Tahiti di Vada. «Se davvero potremo avviare la stagione il 15 maggio – spiega – sarà positivo non tanto per l’effettiva attività che possiamo avere dal 15 al 31, ma perché servirà come rodaggio per essere al meglio nel mese di giugno. E poi significa che le persone potranno prenotare le ferie».
Daddi però avverte sulla necessità di non abbassare la guardia sull’aspetto sanitario: «Resto dell’idea che i vaccini devono andare avanti a tutto, il Governo deve fare la sua parte e proseguire la vaccinazione. Ok ripartire e dare un impulso all’economia, ma deve essere prioritario il rispetto delle regole igienico-sanitarie e di distanziamento e, soprattutto, le vaccinazioni devono procedere a ritmo spedito». —
Anna Cecchini
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