Il Tirreno

l’interrogazione parlamentare 

«Nello scontro Bluebell-Solvay bene tutelare l’occupazione»

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ROSIGNANO. Chiedono azioni a tutela dei livelli occupazionali all’interno dello stabilimento Solvay, in considerazione delle accuse mosse dal fondo ambientalista Bluebell.

I deputati Pd Andrea Romano e Gianluca Benamati hanno presentato una interrogazione parlamentare al ministro dello Sviluppo economico. Una interrogazione sul futuro dello stabilimento Solvay di Rosignano. «Il parco industriale Solvay – scrivono – totalmente integrato, ospita anche produzioni di polietilene, cloro e derivati, centrali elettriche Cogen e un’azienda metalmeccanica di avanguardia e occupa più di 1.100 dipendenti, in una zona della costa toscana che da anni è gravata da processi di deindustrializzazione particolarmente negativi per le conseguenze occupazionali sul territorio». Poi l’accenno alla attività di Bluebell Capital Partners Limited, «un fondo d’investimento britannico che nel 2020 è entrato nella compagine azionaria della Solvay SA con un portafoglio estremamente esiguo. Successivamente, e in qualità di azionista della Solvay S.A., la stessa Bluebell ha indicato disfunzioni ambientali nel predetto stabilimento di Rosignano». Secondo Romano «la funzionalità relativa agli scarichi idrici dello stabilimento di Rosignano, nell’ambito delle vigenti norme di legge sui limiti di emissione, è regolata da specifica Autorizzazione integrata ambientale (Aia) rilasciata nel 2015 dal ministro dell’Ambiente, in linea con le Bat europee, e con la quale si prevede che l’azienda realizzi esami specifici e periodici sulla qualità delle acque marine nella zona di pertinenza dell’impianto industriale di Rosignano. La singolarità di un azionista, per di più nelle forme di fondo di investimento, che pone dubbi sulla regolarità delle operazioni dell’azienda di cui è parte della compagine sociale pone più di una questione. Le dimensioni delle attività sul territorio nazionale, che fanno della Solvay chimica Italia, e delle altre società totalmente integrate nel “polo industriale” una delle principali aziende chimiche del Paese in termini di fatturato e di dipendenti, e la strategicità delle produzioni condotte fanno sì che appaia urgente chiarire il contesto di questa strana vicenda». Secondo Romano e Benamati, «le affermazioni pubbliche del fondo d’investimento Bluebell CP sono poi utilizzate da esponenti locali di forze politiche e vengono regolarmente rilanciate dalla stampa economica e finanziaria italiana e internazionale con il rischio di manovre speculative che andrebbero a discapito di Solvay in Italia: uno scenario, questo, che potrebbe avere come conseguenza una riconsiderazione dei livelli produttivi con conseguenti tagli occupazionali nello stabilimento di Rosignano in questa fase già delicatissima per l’economia e l’occupazione in un territorio già particolarmente depresso». Da qui la richiesta al ministero, per sapere se intenda fare azioni «a tutela dei livelli occupazionali dello stabilimento». —

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