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Una task force di medici e infermieri per le vaccinazioni
Ristori: «Farsi trovare pronti quando arrivano le dosi» Il gruppo ha una trentina di adesioni, già organizzati i turni
CECINA. «Appena arriveranno i vaccini in quantità adeguate è giusto che ci facciamo trovare pronti». Come? Avendo già una squadra di vaccinatori, con tanto di organizzazione logistica e turni ipotizzati. Questo il pensiero alla base della task force di medici e infermieri volontari che si sono riuniti in gruppo e hanno già fatto i conti su come sottoporre il numero più elevato possibile di cittadini all’iniezione.
«Con alcuni colleghi ci siamo chiesti come possiamo essere utili in questa fase – spiega Riccardo Ristori, medico del 118 – Come medici e infermieri abbiamo dato la nostra disponibilità a vaccinare come volontari, siamo già quasi trenta. Insieme a noi ci sono anche le associazioni di volontariato del territorio (Pubblica assistenza, Croce Rossa, Misericordia) e abbiamo già la disponibilità di molti Oss che vogliono partecipare al progetto per accelerare le vaccinazioni».
Ad oggi i professionisti della sanità (medici e infermieri) che hanno aderito alla task force sono Riccardo Ristori, Claudio Marabotti, Serena Mulaz, Stefano Giannaccari, Stefania Quiriconi, Elena Mancini, Francesco Magnolfi, Francesco Buoncristiani, Pietro Mascolo, Serena Morleo, Tommaso Marsala, Sara Biagini, Elio Venturini, Flavia Fambrini, Umberdo Di Biagio, Elisabetta Parrini, Carla Lucchesi, Antonio Risecchi, Giorgio Vaudagna. Già da febbraio l’Asl Toscana nord ovest ha aperto un bando (www.uslnordovest.toscana.it/.../6586-avviso-di) per tutti gli operatori sanitari che vogliono mettersi a disposizione. «Una volta che sapremo i numeri di adesioni al bando – dice ancora Ristori – sapremo quanti siamo e come possiamo organizzarci». Ma medici e infermieri, nel frattempo, non sono stati fermi. Hanno già ipotizzato come gestire le vaccinazioni.
Nella task force insieme a loro c’è anche Leonardo Voliani. «È un ingegnere gestionale – dice Ristori – che ha fatto proiezioni del potenziale vaccinale che potremmo avere. Ogni volontario può fare un turno a settimana, come previsto dal bando: con cinque infermieri e un medico si riescono a fare 200 vaccinazioni al giorno. È chiaro che più volontari siamo, più potremo essere veloci e garantire un elevato numero di vaccinazioni ogni giorno».
Infine la richiesta di collaborazione all’Asl e alla Regione. «La Regione ha annunciato che le forniture di vaccini aumenteranno – termina Ristori – e l’Asl dovrà fare la sua parte a livello organizzativo, prevedendo luoghi dove organizzare le linee vaccinali, per la logistica hanno dato la disponibilità le associazioni di volontariato». —
A.C.
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