Il presidio
Ma con Peverell e Acefold sono finiti tutti i rapporti?
Il preliminare per la vendita e la produzione degli effetti Matteoli e Volterrani hanno parlato di un accordo innovativo che cancella ogni pretesa
Cecina. Uno degli interrogativi che ancora alcuni soci si pongono è quello dei rapporti con le società che si erano impegnate ad acquistare il porto di Cecina: la cipriota Peverell Holdings Limitided, il cui referente era l’americano Jones George Miles e che l 31 marzo ha firma un accordo con la Porto.
Il preliminare prevedeva la realizzazione e cessione alla Porto di Cecina della club house, la realizzazione del molo di sottoflutto, la realizzazione e cessione di 235 box. Peverell avrebbe preso le aree di proprietà della Porto di Cecina più i diritti edificatori per 14,5 milioni. Oltre alle superfici per alberghiero, extralberghiero, commerciale e direzionale per circa 19mila mq. Ma è con la Acefold che il 10 febbraio 2019 l’assemblea dei soci dà l’ok alla vendita del porto alla Acefold per 24 milioni. L’investitore di riferimento è l’imprenditore alberghiero svizzero Michael Manz. Fatto il preliminare (alle condizioni di quello con Peverell) si fissa il rogito al 31 dicembre 2019, che poi si sposta a gennaio 2020. Poi la crisi, il covid, ancora rinvii. Fino alla domanda di concordato. Ora alcuni soci si chiedono: ma che fine ha fatto quel preliminare? Sia l’ex presidente Giuliano Matteoli che l’attuale Emilio Salvadori hanno spiegato che poco prima dell’avvio della domanda concordatari era stato sottoscritto con la società di Gibilterra un atto transattivo novativo che fissava al 1 marzo la scadenza per il rogito, liberando le parti da ogni pretesa in caso di mancata firma. Il primo marzo è passato, ma quel preliminare di vendita è ancora in essere? E’ stata cancellata la trascrizione? Aspetti su cui la Port dovrà dare una risposta. —
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