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Un’aula multimediale dedicata a Dante
Il sindaco Lippi annuncia: «Costruiremo l’agrario al Paduletto» Taglio del nastro col presidente Giani e il consigliere Anselmi
Michele Falorni
CECINA. Con l’inaugurazione dell’ala multimediale nella biblioteca di Cecina, l’amministrazione comunale completa un percorso. Ieri mattina, il sindaco Samuele Lippi e la giunta hanno tagliato il nastro insieme al consigliere regionale Gianni Anselmi e, nel pomeriggio, al governatore della Toscana Eugenio Giani. Protagonisti, i dipinti su tela, le incisioni in rilievo e i disegni degli studenti del professionale Marco Polo classe quinta liceo artistico legati agli episodi della Divina Commedia e a Dante Alighieri, al quale è dedicata la sala più grande e luminosa dove si trova anche la targa voluta per ricordare il sommo poeta fiorentino.
Numerosi gli argomenti toccati dal primo cittadino, tra cui il progetto di acquisire il Paduletto, circa 200 ettari in tutto, per costruirvi il nuovo istituto agrario e dare così impulso all’economia verde. Con soddisfazione della preside, Anna Tiseo, e delle colleghe Veronica Peccianti, Caterina Cirinei e Sabrina Ricci. L’assessore alla cultura Domenico Di Pietro ha spiegato agli ospiti le particolarità delle stanze, dove si trovano anche biciclette con ampi schermi elettronici sulle quali pedalare leggendo un libro oppure studiando. Il collegamento tra la parte esistente e l’anfiteatro offre altri punti di ingresso e permette a studenti e cittadini, ricercatori e specialisti di varie materie di collegarsi sempre a internet. Grazie alla donazione di un sistema video tridimensionale del Rotary Club Cecina e Rosignano dedicata alla memoria dell’avvocato Giacomo Salamone, chiunque può indossare una maschera leggera e immergersi nella realtà aumentata visitando luoghi e approfondendo spunti personali, come ha spiegato l’ex presidente Alessandro Caroti. Nella sala multimediale sono stati proiettati poi alcuni video: uno di questi, realizzato da uno studente del Marco Polo con la sindrome di Asperger, riguarda una serie di disegni grafici sull’animale mitologico cerbero, un feroce cane. L’altro mostra la lettura di alcuni canti danteschi.
Anselmi ha ascoltato con interesse e confermato che sono queste le scelte giuste per dare impulso alla cultura, modernizzando senza smarrirsi, ovvero «scommettere sulla sostenibilità e sul digitale, sui nuovi modelli lavorativi e scolastici». Nel pomeriggio, il presidente della Regione Giani ha ricordato che Dante cita Cecina nella Divina Commedia e che fino al 1750 il 25 marzo era il capodanno toscano. Prima di salutare, ha scoperto la targa nella sala nel Dantedì, il giorno a lui dedicato a 700 anni dalla morte.—
Michele Falorni
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