Il Tirreno

il ricordo della tromba d’aria 

«Chicchi di grandine come sassi e mio nipote sbalzato dal vento»

A.C.
«Chicchi di grandine come sassi e mio nipote sbalzato dal vento»

La famiglia di Ada Bartolini stava festeggiando il compleanno del ragazzino «Minuti tremendi, ma il bimbo mi stringeva per rassicurarmi»

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ROSIGNANO. «Stavamo festeggiando il tredicesimo compleanno di mio nipote. E si è scatenato un inferno, che ha distrutto anche il tetto della camera mia e di Franco». Ada Bartolini ricorda la sera in cui sulla costa si è abbattuta la tromba d’aria. La sua famiglia era nella dependance al piano terra. «Avevo preparato la cena – ricorda – e c’erano mia nuora e alcuni amici del bimbo. In un attimo sono cominciati a cadere chicchi di grandine grandi come sassi, mio nipote si è affacciato e il vento da quanto era forte lo ha buttato lontano oltre il divano, poi anche mia nuora è stata scaraventata via». Alla donna trema la voce quando ricorda quei minuti di terrore. «Volavano le tegole e i pezzi di intonaco – dice – e la scheggia di una tegola mi ha ferito sul naso. Mio nipote mi teneva abbracciata e mi diceva di stare tranquilla, che tutto sarebbe passato».

Dopo alcuni minuti di buio, dato che la tromba d’aria ha fatto saltare la luce in tutta la zona del Lillatro, Ada e suo marito Franco, che dal terrore è rimasto come ammutolito, sono stati portati al pronto soccorso di Cecina per i controlli.

«I volontari sono stati bravissimi – dice Ada – Ci hanno assistiti e coccolati. E nella notte ci hanno accolto nella palestra del Lillatro, che era stata destinata agli sfollati. Da quel momento in poi, io e Franco abbiamo trovato tante brave persone, che ci hanno aiutato e dimostrato un grande affetto. Questi mesi sono stati drammatici, ma ho incontrato persone che mi hanno dimostrato il valore della solidarietà». —

A.C.

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