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Sul caso delle Carducci scontro genitori-Comune
Venerdì l’incontro tra sindaco e famiglie contrarie alla chiusura di tutte le scuole il giorno in cui potrebbe essere annunciata l’uscita dall’arancione rinforzato...
ROSIGNANO. Il faccia a faccia tra l’amministrazione e le famiglie che da alcuni giorni mostrano perplessità riguardo la scelta del Comune di chiudere le scuole di ogni ordine e grado si svolgerà venerdì prossimo. Praticamente a pochi giorni dallo scadere dell’ordinanza che, dal 15 al 27 marzo, ha interrotto l’attività didattica in presenza su tutto il territorio. E quando, si spera, potrebbe essere annunciata la fine dell’arancione rinforzato.
«Prima di tutto – spiegano i genitori – vogliamo capire bene la situazione da cui si è sviluppata questa decisione». Vale a dire il boom di contagi da coronavirus registrato alla scuola elementare Carducci, che fa capo all’istituto comprensivo Carducci-Fattori.
«Vogliamo sapere quale è stato il problema di comunicazione fra Asl, Comune e dirigente scolastica per quanto riguarda le scuole Carducci. Una situazione che, è evidente, ha portato a tutte le manovre restrittive delle ultime settimane, e che non deve più ripetersi».
Come richiesto dal sindaco Daniele Donati, le rappresentanti delle famiglie – si tratta soprattutto di nuclei residenti a Rosignano Marittimo e nelle frazioni collinari – si sono rivolte alla segreteria del primo cittadino per ottenere un incontro. Con l’obbiettivo – spiega Ambra Poli, che insieme a Lucia Guida, Arianna Faucci e Ceciclia Luppichini è portavoce del gruppo di genitori – di capire le motivazioni che hanno portato alla decisione di interrompere l’attività didattica in tutti gli istituti di Rosignano». Una richiesta che in realtà le famiglie hanno già presentato al sindaco nella lettera che gli hanno recapitato per mail giovedì scorso, che appunto chiedeva lumi sulla situazione e, allo stesso tempo, chiedeva a Donati un incontro per la mattina di sabato scorso, quando il gruppo ha organizzato una manifestazione davanti alla sede del Comune al castello.
Donati, non potendo essere presente quella mattina a causa di un impegno precedente, ha invitato il gruppo dei genitori – tramite una lettera pubblicata anche dal Tirreno – a prendere un appuntamento tramite la segreteria. E ha anticipato alle mamme i dati e la situazione epidemiologica che, domenica 14 marzo, nel pomeriggio, lo hanno fatto propendere per una chiusura delle scuole su tutto il territorio. «Una situazione
Al gruppo di genitori contrari all’interruzione delle attività didattiche questi dati non sono bastati. E sabato si sono presentati in venti davanti al comune con tanto di cartelli. «È vero che la chiusura delle scuole – terminano i genitori – è uno strumento governativo che può essere adottato, ma se ci si è arrivati significa che prima la situazione era stata gestita male».
Donati, dal canto suo, in attesa di incontrare una delegazione composta da quattro genitori, ricorda come «la scuola di Rosignano Marittimo è stata chiusa immediatamente al momento in cui Asl, a cui avevo segnalato già dalla domenica la situazione dei possibili contagi, ha inviato la nota alla dirigente scolastica e successivamente a me. Quindi non accetto questa ricostruzione che le "mamme" fanno». —
A.C.
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