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Si spostano da altri comuni senza motivi validi: dieci sanzioni in 24 ore a Cecina
Un ragazzo di Massa Marittima fermato all’uscita della Variante. Sorpresa amara anche per un rosignanese sceso dal treno
CECINA. Appostamenti nei punti strategici, sia di giorno che di notte. Come la stazione dei treni e l’uscita della Variante. È così che i carabinieri della Compagnia di Cecina, guidati dal capitano Christian Bottacci, hanno fermato e sanzionato dieci persone che in appena 24 ore, nell’ultimo settimana, hanno violato la “zona arancione” disposta dal presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani. Infrangendo il coprifuoco o muovendosi senza freni da un comune all’altro. In un caso, anche cambiando provincia. È successo a un ventisettenne sudamericano di Massa Marittima, che a bordo della sua auto domenica pomeriggio è stato fermato all’uscita della Variante e multato per 533,33 euro (importo maggiorato di un terzo in quando trovato a bordo di un mezzo), che potrà comunque pagare in forma ridotta, entro cinque giorni, con 373,33 euro.
Sempre a Cecina, mezz’ora prima, i militari della stazione dell’Arma avevano sorpreso un cinquantaduenne di Rosignano appena sceso dal treno. Non aveva alcun motivo, però, per spostarsi. E anche per lui è scattata la sanzione amministrativa, in questo caso quella base da 400 euro, 280 pagabili in forma ridotta. L’ultima multa in ordine cronologico dei militari della Compagnia di Cecina, però, è stata fatta a Bibbona: qui, alle 3.30 dell’altra notte, è stato bloccato su un’Audi un cinquantenne di Cecina che stava violando il coprifuoco senza ragione alcuna. Mentre a Rosignano, in via Champigny Sur Marne, nella notte fra sabato e domenica alle 2.30 sono stati multati un giovane di 28 anni e due donne di 20 e 21, tutti insieme su un’auto. Tutti e tre rosignanesi, pur non essendosi mossi dal loro comune, non potevano stare in giro. Ma non è finita qui perché poco prima, sempre di sabato sera, i militari della caserma di Donoratico hanno sorpreso mezz’ora dopo l’inizio del coprifuoco, alle 22.30, un trentasettenne di Castagneto Carducci in giro con l’auto della madre. Anche in questo caso, pur abitando a poca distanza dal luogo dov’era stato fermato, avrebbe dovuto rimanere a casa. Le sette sanzioni si sommano alle tre – nell’articolo a destra – comminate ai tre giovanissimi livornesi arrestati per tentata rapina impropria dopo aver picchiato il guardiano dello stabilimento balneare “Dune Mosse” di Vada. —
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