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il caso  

Indice settimanale oltre 1000 ma Riparbella resta arancione

Maria Meini
Indice settimanale oltre 1000 ma Riparbella resta arancione

Il sindaco Salvatore Neri ha chiuso nido e materna e raccomanda prudenza  «Ho parlato con Giani,  la situazione è sotto controllo»

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RIPARBELLA. A parità o con indice di contagio superiore (rispetto alla soglia di 250 su 100.000 abitanti) ci sono comuni che sono finiti in zona rossa, altri invece in arancione. È il caso di Riparbella, dove l’indice degli ultimi sette giorni (dal 9 al 15 marzo) è oltre 1.000, eppure è rimasta arancione, mentre comuni limitrofi come Castellina e Santa Luce, che hanno indici inferiori, sono in zona rossa. L’assegnazione del colore e delle corrispondenti restrizioni non è automatica, anche se è in discussione con il nuovo Dpcm l’introduzione dell’automatismo numerico. Per adesso la Regione valuta in base alle indicazioni dell’Asl e dei sindaci. L’ago della bilancia sono la distribuzione dei casi - se concentrati o sparsi - e il tracciamento. Così il sindaco di Riparbella, Salvatore Neri, spiega la decisione di non passare in zona rossa. «Mi sono consultato con il presidente della Regione Toscana e congiuntamente abbiamo valutato che al momento non vi sono particolari criticità per adottare le misure della zona rossa. Su un totale di 17 casi - dice Neri - oggi (ieri, ndr) non abbiamo avuto nessun contagio, domenica ne abbiamo avuti sei di nuovi, e tutti riguardano tre famiglie che conosciamo e di cui conosciamo i contatti. Per questo abbiamo mantenuto la zona arancione, che poi in un comune piccolo come il nostro non è molto diversa dalla rossa». Neri ha chiuso per una settimana, fino a sabato, la scuola materna e l’asilo nido comunali, «in via precauzionale, perché si sono verificati due casi tra i bambini». Inoltre ha introdotto delle misure per così dire da “arancione rafforzato”: «il divieto fino a domenica compresa di consumare bevande nei luoghi pubblici o aperti al pubblico; di utilizzare panchine o sedute ubicate nelle piazze, nei giardini, nelle aree verdi e lungo le strade site nel territorio comunale».

Nei comuni collinari della Bassa Val di Cecina gli indici settimanali di contagio, tra il 9 e il 15 marzo, sono quasi tutti superiori a 250. Visto il basso numero di abitanti, bastano pochi casi per far salire la proporzione. Negli ultimi sette giorni, l’indice più alto si è registrato appunto a Riparbella, pari a 1000,63. Secondo posto per Santa Luce, con 805,95, Sassetta terza con 650,76, quinto Casale con 467,73. Bisogna scendere all’11° posto per trovare Castellina Marittima, a 368,81. Al 15° posto Rosignano, a 330,33, Montescudaio è al 21° posto, a 284,36. Gli altri sono sotto la soglia. —

Maria Meini

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