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«Ospedale pieno perché serve un territorio vasto»

Anna Cecchini
«Ospedale pieno perché serve un territorio vasto»

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ROSIGNANO. Ventisette contagi in un solo giorno. Tanti. Troppi, soprattutto considerando che negli ultimi giorni sul territorio rosignanese si è registrata una impennata di casi come è evidenziato nel grafico in pagina che riporta i dati forniti dall’Asl.

E allora ieri pomeriggio il sindaco Daniele Donati ha deciso di chiudere le scuole di ogni ordine e grado da oggi fino a sabato 27 marzo compreso. Due settimane di stop dell’attività didattica che hanno l’obbiettivo di evitare che i numerosi istituti scolastici possano diventare luoghi di contagio, vuoi a causa dei contatti all’interno delle classi, vuoi perché le scuole “movimentano” ogni giorno centinaia di famiglie che portano i figli all’ingresso e centinaia di studenti che usano i trasporti pubblici.

Il dato che ha messo in allarme Donati e la sua giunta è l’impennata di contagi che si registra sul territorio dal primo marzo, ma soprattutto negli ultimi giorni: 10 casi venerdì scorso, 19 sabato e 27 ieri. Il timore è evidentemente che la curva non accenni a scendere. Anzi.

Senza contare che, sulla base dei numeri di contagi comunicati dall’Asl nell’ultima settimana (da lunedì 8 marzo a ieri), l’incidenza dei casi supera quota 250 su 100mila abitanti, cioé il limite massimo previsto dalle normative nazionali per decretare la zona rossa. Ad ammetterlo è lo stesso sindaco. «Con questi 27 casi – fa sapere – nel nostro comune l'incidenza ha superato la soglia dei 250 casi per 100.000 abitanti». Soglia sopra la quale – lo ricorda a Donati nel post pubblicato su Fb per avvisare della chiusura delle scuole – possono essere sospese le attività didattiche in presenza.

«Sabato l’incidenza era pari a 223,43 – dice ancora il sindaco – mentre oggi (ieri, ndr) è 284,65. Da lunedì 8 marzo a domenica 14 marzo (ieri) si sono registrati 93 casi». Dunque Donati ha emesso una ordinanza che chiude tutte le scuole per due settimane. In pratica le attività didattiche sono sospese fino a sabato 27 marzo compreso. «È vero che le scuole non sono il problema principale – spiega Donati –, ma in via precauzionale sono state messe in atto le misure previste, che sono nei poteri dei sindaci». Quindi solo didattica a distanza per due settimane.

Il rischio è che possa scattare la zona rossa. Intanto per questa mattina è già in programma una riunione fra Comune e Asl per fare il punto sulla curva dei contagi e analizzarne la distribuzione geografica sulle sette frazioni.

«Finora – dice Donati– ci risulta che siano praticamente tutti contagi legati a contatti familiari o gruppi ristretti, diciamo di congiunti. Ma è giusto essere prudenti. Durante la riunione con l’Asl e le altre autorità preposte valuteremo eventuali misure aggiuntive». Vale a dire che oggi, dopo il confronto tra Comune, azienda sanitaria e Regione, sarà chiaro se il territorio di Rosignano diventerà zona rossa. «Un provvedimento che non è automatico a livello locale – termina Donati – ma si può adottare in base alle decisioni del presidente della Regione». —

Anna Cecchini

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