Il Tirreno

LA PROROGA 

Castellina resta in zona rossa per un’altra settimana

A.C.
Castellina resta in zona rossa per un’altra settimana

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Castellina. Il comune resta in zona rossa per un’altra settimana, vale a dire fino a domenica 21 marzo compresa.

Dopo una proroga di due giorni, dalla mezzanotte di venerdì scorso fino a ieri sera, stabilità nei giorni scorsi per valutare l’andamento dei contagi, il sindaco di Castellina Manolo Panicucci ha comunicato un ulteriore allungamento delle misure previste per la zona rossa, fino a domenica prossima.

«Mi sono confrontato – spiega Panicucci – con il presidente Giani per capire cosa fosse meglio fare. È vero che abbiamo i numeri sotto il limite previsto, ma davvero di poco. Inoltre anche il Comune confinante di Santa Luce ha deciso di avviare la zona rossa». Insomma, Panicucci ha scelto la strada della prudenza. Dopo una settimana di zona rossa, e valutando il numero dei nuovi positivi rilevati dall’Asl negli ultimi sette giorni, l’indice di contagio era lievemente sotto quello che fa scattare le misure più restrittive (zona rossa). «Potevamo anche rientrare in zona arancione – spiega il sindaco –, ma come giunta abbiamo pensato che, anche in considerazione della situazione nei territori circostanti, fosse meglio prolungare di una settimana la zona rossa». Così le scuole di Castellina restano chiuse, come del resto le attività commerciali, ad esclusione di negozi di alimentari, farmacie e beni che rientrano fra le prime necessità. «Il numero dei contagi migliora – spiega Panicucci – e quindi la situazione epidemiologica sembra stia rientrando. Ma è bene essere prudenti e non abbassare la guardia. È chiaro che dispiace molto per i ragazzi che vanno a scuola, ma la proroga durerà una settimana ed è per il bene di tutta la comunità».

La zona rossa, quindi, a Castellina proseguirà fino al 21 marzo. Ma già nei giorni precedenti il sindaco, la Regione e l’Asl si confronteranno per capire come muoversi nell’ottica della tutela della salute dei cittadini. «Venerdì 19 – dice Panicucci – faremo il punto, valutando eventuali nuovi casi che potrebbero emergere nell’arco dei prossimi giorni. Credo che se i casi saranno contenuti dal 22 marzo torneremo arancioni».

«Preoccupa anche – termina Panicucci – la situazione sanitaria all’interno dell’ospedale di Cecina, che è al colmo. Anche Livorno è in esaurimento, come territorio credo bisogna porci questo problema».

Intanto a Riparbella, il sindaco Salvatore Neri ieri ha deciso «in via cautelativa di chiudere il nido e la materna, perché ci sono due casi. La chiusura è per una settimana». —

A.C.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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