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Si è arenato il rilancio del Casale Poggetti tra ritardi e vandalismi

A.C.
Si è arenato il rilancio del Casale Poggetti tra ritardi e vandalismi

Le speranze di Fustella, presidente delle Giubbe Verdi:  «Mobili acquistati, ma prima va garantita la sicurezza»

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ROSIGNANO. Un casolare immerso nel verde e il desiderio di utilizzarlo per iniziative di educazione ambientale nelle scuole, giornate di sensibilizzazione degli adulti. Questi i presupposti del protocollo per la gestione del Casale Poggetti che, sulla collina dietro il borgo di Rosignano Marittimo, rientra nel più ampio Parco dei Monti livornesi.

Un progetto avviato nel 2019, che di fatto è in fase di stallo. «Una serie di circostanze – spiega Augusto Fustella, presidente dell’associazione Giubbe Verdi – hanno di fatto impedito che il progetto prendesse corpo. Primo fra tutti, chiaramente, il Covid che ha bloccato iniziative e progetti. Il Comune d’altronde è giustamente impegnato a gestire problematiche più pressanti».

Fatto sta che il Casale che domina il capoluogo non è mai stato utilizzato ufficialmente. E, aspetto da non trascurare, è più volte stato preso di mira dai vandali, che in varie occasioni hanno distrutto porte e finestre e imbrattato i muri interni.

Ecco che le Giubbe Verdi, capofila del patto per la gestione del casale Poggetti, sottolinea la necessità primaria di mettere in sicurezza la struttura. «Noi abbiamo acquistato – prosegue Fustella – sedie, panche, tavoli per educazione ambientale, materiali, teloni per la proiezione di filmati. Tutti materiali che non possiamo neppure sistemare all’interno dell’edificio, dato che troppe volte è stato visitato dai vandali». Fustella sottolinea di comprendere che «la messa in sicurezza, con portelloni adeguati, è costosa e in più le Belle arti bloccano l’installazione e questo è strano e ha ulteriormente rallentato l’avvio dell’utilizzo del casale».

Il presidente dell’associazione Giubbe Verdi sottolinea che l’amministrazione «mostra di avere a cuore il progetto e si sta impegnando, ovviamente nei limiti della situazione attuale. L’unica cosa che facciamo presente è l’assurdità di aver installato un impianto antifurto che però da tempo non viene tenuto in funzione».

Fustella ricorda anche che lo slittamento di una serie di «progetti per piantumare piante, in collaborazione con i carabinieri forestali». —

A.C.

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