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VITA DI COMUNITà 

La Targa compie sessant’anni «Voglia di tornare fra la gente»

Michele Falorni
La Targa compie sessant’anni «Voglia di tornare fra la gente»

I 400 soci devono decidere se rinnovare il presidente o prorogarlo per il 2021 Regoli: «Resto a disposizione, in questo momento è importante rimanere uniti»

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CECINA. Per il presidente dell’associazione Targa Cecina Alessandro Regoli marzo sarà mese decisivo per programmare in linea di massima l’edizione numero 60, in calendario dal 5 al 12 settembre. Questo in teoria, perché a decidere scadenze e copione definitivo sarà l’emergenza sanitaria.

Il numero uno del sodalizio, in carica dal 2015, ha finito il secondo mandato il 31 dicembre scorso e vista la situazione è rimasto in attesa dell’assemblea di aprile. A cui potranno partecipare, vedremo come, gli oltre 400 soci, i quali decideranno se prorogare per l’intero 2021 l’attuale consiglio oppure organizzare le elezioni. Di certo non è un momento facile.

«Spero – dice Regoli al telefono – di incontrare l’amministrazione comunale prima di Pasqua, poiché ci sono argomenti da analizzare e date da concordare. Mi rendo però conto della situazione complicata che tutti stiamo attraversando e prendo atto delle altre priorità. Ero e resto a disposizione se i tesserati vorranno prorogare il mandato fino a dicembre prossimo, ma ascolterò le loro richieste poiché voglio che la decisione sia collettiva. Non dimentichiamo che la rassegna è folclore e coinvolge tutte le fasce sociali, dai ragazzini che si avvicinano per la prima volta agli adulti». La cui esperienza è indispensabile non solo nei laboratori dentro ai capannoni.

Il presidente sottolinea poi che la 60ª edizione è particolare perché segna una svolta. Nel 2020, tra imprevisti e calcoli precisi, il sodalizio organizzò al campo di atletica del villaggio scolastico una sola giornata di gare podistiche, senza coinvolgere il pubblico e nemmeno le sfilate dei carri, a causa del coronavirus e dei problemi che ha generato.

Lo scorso anno, infatti, la manifestazione ha lasciato il centro della città per causa di forza maggiore e si è trasferita nella zona delle scuole. I rionali hanno seguito a distanza sociale le sfide per assegnare i due trofei rimanendo fuori dai cancelli, aspettando le premiazioni sottolineate dagli applausi ma non dai tradizionali abbracci.

Una manifestazione che, chiaramente per rispettare le normative di contenimento del Covid, è stata piuttosto contenuta. Ma che l’associazione ha voluto comunque organizzare, per dare un segnale di positività ai cittadini e di continuità con la tradizione del territorio.

«Se ci saranno le condizioni – prosegue Regoli – vorremmo riempire l’intera settimana con gli appuntamenti secondo tradizione. Però dovremo decidere insieme, ad oggi non posso sbilanciarmi in quanto nessuno sa di che colore saremo. A giugno pensiamo ad esempio alla presentazione dei bozzetti, seguiti a luglio dall’elezione della Madrina e dell’Alfiere. Sperando di riaprire i capannoni in via Torres e costruire i nuovi carri».

Che impegnano centinaia di persone divise tra i sette storici rioni a elaborare le figure, dare loro forma, montarle sui pianali di 11 metri per sei e colorarle. Scegliendo inoltre le musiche da abbinare ai balletti anche a terra.

La Targa, per il 2021, ha già perso il carnevale di febbraio, ma va avanti, consapevole che la corsa è la seconda più antica della Toscana e le iniziative coinvolgono la città intera oltre ai paesi gemellati. Con il presidente lavorano Carmine D’Addese (vice) e Davide Fiorentini (tesoriere) più i rappresentanti dei rioni Saverio Galantucci (Campaciocchi), Nino Saeli (Casine), Gianna Ferrini (Marina), Patrizia Barontini (Palazzaccio), Claudio Bernardini (Palazzi), Manrico Pedroni (Ponte), Massimo Favilli (Stazione), Francesco Gori (direttore sportivo) e Barbara Giorgi (responsabile dei gemellaggi). —

Michele Falorni

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