Il presidio
«Lia Burgalassi è pronta a salire sul carro della prossima giunta?»
Mirta Merli *
Qui poltrona ci cova? A Cecina Lia Burgalassi più volte consigliera, assessore, responsabile della Sanità toscana del Pd, ha deciso di dare le dimissioni dichiarando “Sento che sono venute meno le motivazioni per continuare nel mio incarico amministrativo”. Il fatto desta qualche perplessità. È vero che il sindaco Lippi ha invocato la zona rossa appellandosi a dati che non la rendevano strettamente necessaria, ed è vero anche che i consulenti medici da lui nominati durante l’ultimo rimpasto si stanno defilando perché secondo loro i numeri dei contagi non giustificano la zona rossa. Ma basta tutto questo a far comprendere le dimissioni di un personaggio così autorevole e impegnato all’interno del Pd? Probabilmente le vere motivazioni sono altre. La tempesta che scuote il Pd, le tensioni e gli scontri tra correnti che hanno portato alle dimissioni di Zingaretti a Roma e alle resa dei conti in seno alla direzione del Pd toscano, hanno avuto ripercussioni anche sull’amministrazione cecinese e non è escluso di assistere semplicemente a un riposizionamento allo scopo di essere pronti a salire sul carro di una nuova giunta. Per ora la crisi dell’amministrazione sembra scongiurata, perché le liste civiche hanno confermato il loro sostegno a Lippi e a loro si sono uniti a anche i 5 stelle che, partiti come movimento destinato a travolgere e sconvolgere gli schemi della politica, si dimostrano invece sempre più attratti dall’odore delle poltrone e dai giochi di palazzo. Il male è che questi giochi di palazzo avvengono sulla pelle delle famiglie e delle imprese di Cecina. I cittadini hanno almeno diritto alla chiarezza: quali sono le prospettive di una maggioranza raffazzonata? Sarebbe grave che la città venisse paralizzata al solo scopo di cercare di superare una crisi o per soddisfare le ambizioni di incarichi futuri. Per questo chiediamo chiarezza, per conoscere i dati reali della pandemia, ma anche le intenzioni di chi li amministra. I cecinesi hanno diritto a conoscere gli uni e le altre. —
*coordinatore comunale
Fratelli d’Italia Cecina
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google