Il Tirreno

Discarica di Scapigliato, nuove indagini della finanza. Il presidente: «Non è la terra dei fuochi»

Discarica di Scapigliato, nuove indagini della finanza. Il presidente: «Non è la terra dei fuochi»

Sotto la lente sia il filone dello sversamento  di percolato che un fenomeno di parziale deformazione del versante est della discarica

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ROSIGNANO. Sulla discarica di Scapigliato, si ampliano ulteriormente le indagini. Sotto la lente sia il filone del percolato che un fenomeno di parziale deformazione del versante est della discarica stessa. Ieri la Finanza ha svolto altri controlli, ma l’azienda si dice sicura del proprio operato. «Con un ulteriore intervento degli agenti della guardia di finanza, le Procure di Firenze e Livorno, che già avevano avviato nei mesi scorsi indagini sulla gestione del percolato nella discarica di Scapigliato, oggi ampliano ulteriormente le indagini», fa sapere dall’azienda il presidente Alessandro Giari.

«Le ipotesi formulate dalle Procure a carico della società e dei suoi vertici, relativamente all’ipotizzato sversamento doloso, ovvero volontario, di percolato nel fosso Ripaiolo, che scorre vicino al sito di discarica, sono estremamente gravi ma totalmente prive di fondamento e contrastano con la realtà», continuano. L’azienda spiega: «Una seconda contestazione è relativa alla presunta “negligenza, imprudenza, imperizia e violazione dell’atto autorizzativo” che avrebbero cagionato per colpa di una frana: anche in questo secondo caso, la società respinge fermamente le accuse formulate e ribadisce all’opposto il proprio celere, prudente e tempestivo intervento che ha consentito di arginare il fenomeno all’origine». Sull’argomento si va nei dettagli: «Abbiamo intercettato immediatamente l’incidente, lo abbiamo monitorato e, attraverso consulenze del più alto livello di competenza disponibili, abbiamo predisposto e realizzato celeri ed urgenti interventi provvisionali che hanno consentito di contenere la possibile espansione del fenomeno».

Parallelamente è stato predisposto e consegnato agli enti preposti il progetto di sistemazione strutturale definitivo. Il messaggio della società è chiaro: «Scapigliato non è la terra dei fuochi: è una società pubblica, amministrata e gestita da persone oneste e competenti, secondo i principi della correttezza, della trasparenza e del rispetto dell’ambiente». Non si negano le difficoltà: «Non c’è dubbio che si possano presentare, nella gestione di un impianto di queste dimensioni e caratteristiche, complessità e problematiche che presuppongano scelte e interpretazioni su cui vi possono essere opinioni diverse». Possibili diversità, «sempre fatta salva la buona fede, nell’interpretazione delle prescrizioni da ottemperare. Ma da questo a ipotizzare azioni come lo sversamento volontario di percolato in un torrente, che qualora fossero dimostrate presupporrebbero la presenza di veri atteggiamenti criminali, ce ne passa». E chiudono: «Malgrado gli otre 50 tra controlli e ispezioni, attivati nei nostri confronti negli ultimi due anni, che non hanno accertato nessun tipo di reato, noi continueremo a collaborare con gli enti di controllo, con la magistratura e con le istituzioni a cui rispondiamo, perché siamo tranquilli e fiduciosi». —

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