Il Tirreno

Chiusa per Covid la scuola di Marittimo

M.M.

Ci sono 15 casi di contagio, tra dipendenti e alunni: la decisione presa dall’Asl , ordinanza del sindaco fino al 19 marzo

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ROSIGNANO. Troppi casi di Covid, e soprattutto “spalmati” in classi diverse, tra alunni, insegnanti e collaboratori scolastici: è questa la motivazione per la quale è stata chiusa per dieci giorni, fino al 19 marzo, la scuola elementare Carducci di Rosignano Marittimo. L’ordinanza è stata firmata dal sindaco Daniele Donati la sera del 9 marzo, ed è entrata in vigore ieri, mercoledì 10 fino al prossimo venerdì, 19 marzo. Il plesso della primaria Carducci, precisa Donati nell’ordinanza, «sarà temporaneamente chiuso per la gestione e prevenzione delle casistiche da contagio Covid-19. Si tratta di una misura cautelativa indicata dal Dipartimento di Igiene pubblica dell’Azienda USL Toscana Nord Ovest a seguito dei recenti sviluppi epidemiologici, in totale 15 casi positivi tra alunni, insegnanti e collaboratori scolastici».

La decisione è stata presa dal dipartimento di prevenzione dell’Asl, che ha trasmesso al sindaco la relazione sulla situazione del contagio: i casi di Covid sono distribuiti tra alunni, insegnanti e collaboratori scolastici, «una situazione non isolata», spiega la direttrice dell’Asl Bassa Val di Cecina, Donatella Pagliacci. Che aggiunge: «Quando i casi sono concentrati in un’unica classe si tende a gestire la situazione isolandola, facendo tamponi esplorativi ed evitando la chiusura della scuola. Ma quando i casi sono così diffusi non è possibile».

Alla primaria Carducci di Rosignano Marittimo, che fa capo al Secondo Circolo didattico, l’Asl ha avviato i tracciamenti e la programmazione dei tamponi per capire se la scuola è un focolaio oppure ci sono più focolai, che a volte si trovano nelle famiglie o in altri contesti. «Non è detto – commenta Pagliacci - che la scuola, anche se presenta una concentrazione di contagi, sia il fattore o l’unico fattore di diffusione del virus». Per questo è necessario l’isolamento e la chiusura.

Intanto domenica scorsa il Comune aveva già provveduto a sanificare i locali della scuola con un intervento straordinario.

Dice l’assessora all’Istruzione, Ilaria Ribechini: «Il Comune ha seguito le indicazioni dell’Azienda sanitaria, che ha la competenza in materia. Comunque già domenica avevamo eseguito un intervento di sanificazione del plesso».

Già nei giorni scorsi diversi genitori avevano chiesto che fosse preso un provvedimento collettivo che cautelasse la salute dei ragazzi, a fronte del propagarsi del contagio in diverse classi.

La decisione è arrivata la sera del 9 marzo, quando dopo la relazione dell’Asl il sindaco Donati ha firmato l’ordinanza di chiusura.

Gli studenti rimarrano a casa fino al 19 marzo, venerdì prossimo. Facendo lezione a distanza. L’ordinanza infatti ha valore per dieci giorni, il tempo necessario per eseguire il tracciamento dei contatti e il monitoraggio dei casi, attraverso i tamponi. —

M.M.

©RIPRODUZIONE RISERVATA



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