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Viaggio a Cecina un anno dopo l'emergenza: «È andata molto peggio di come pensavamo»

Claudia Guarino
In alto a sinistra Dilvo Lotti, Alimentari La Bottega: «Continuiamo a far entrare poca gente in negozio», a destra Anna Cipollaro e Margherita Micillo: «Pensavamo che dopo l’estate la pandemia non tornasse», in basso a sinistra Andrea Minuti, Market Minuti: «E’ un po’ come se ci si fosse abituati a questa routine» a fianco Edi Toni dell’Alimentari Toni: «L’anno scorso c’era più paura» (fotoservizio Michele Falorni)
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In alto a sinistra Dilvo Lotti, Alimentari La Bottega: «Continuiamo a far entrare poca gente in negozio», a destra Anna Cipollaro e Margherita Micillo: «Pensavamo che dopo l’estate la pandemia non tornasse», in basso a sinistra Andrea Minuti, Market Minuti: «E’ un po’ come se ci si fosse abituati a questa routine» a fianco Edi Toni dell’Alimentari Toni: «L’anno scorso c’era più paura» (fotoservizio Michele Falorni)

A marzo 2020 il virus era un’incognita e i commercianti si attrezzavano con la spesa a domicilio. «Oggi la gente è più triste, sembra rassegnata»

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CECINA.A marzo 2020 avevamo quell'unica mascherina antipolvere riesumata dai meandri della cantina. E la usavamo come protezione durante le infinite attese silenziose di fronte al supermercato. Sembra passata una vita dal giorno in cui il mondo è cambiato. O forse, a vedere il punto in cui siamo oggi, solo un battito di ciglia. Dipende dalla prospettiva. «Tutti pensavamo che l'...

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