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Al castello Pasquini: gel, accessi e spazi. I concorsi funzioneranno così
Castiglioncello, Donati: «Predisposto un piano operativo, dobbiamo fare assunzioni importanti». Dopo il test del 4 marzo ecco come dovranno svolgersi le prossime selezioni
LIVORNO. Superato l’esame del primo test, quello del 4 marzo, all’interno del Castello Pasquini, il Comune ha deciso che il collaudo diventerà un piano operativo definito e strutturato. Ci saranno, al massimo, alcuni piccoli accorgimenti. Il castello ospiterà tutti i concorsi pubblici del Comune di Rosignano fintanto che resterà l’emergenza covid. Il sindaco Daniele Donati conferma che il Pasquini “è la struttura che meglio si presta ad ospitare i concorsi pubblici anche perché mette a disposizione più piani, consente di avere un’area di accettazione adeguata e percorsi accessibili”. Dunque si andrà avanti qui anche per i prossimi test. A differenza di altri comuni che hanno sospeso le selezioni o si sono rivolti a strutture organizzate per gestire le procedure, Rosignano conta di dare una risposta “in sicurezza” ai candidati che si presenteranno. «Anche perché - spiega Donati - c’è bisogno di un ricambio con diversi pensionamenti in atto e la necessità di procedere, il più presto possibile, a nuove assunzioni». Il piano operativo per la corretta organizzazione e gestione delle prove concorsuali è stato pubblicato in questi giorni all’albo pretorio del Comune.
TRe viali di accesso
Intanto si sottolinea che il Pasquini è facilmente raggiungibile tramite trasporto pubblica e dispone di un’adeguata viabilità, un parco ed un grande parcheggio esterno. Si accede attraverso tre diversi viali, uno da Piazza della Vittoria, gli altri due lato parcheggio. Sono individuati percorsi separati in entrata ed in uscita dal castello. Il piazzale lato mare è usato come primo punto di accoglieza.
Accoglienza
Sono allestiti due spazi dentro al Pasquini per accogliere i candidati entrambi muniti di banco e sedie. Per ciascuna postazione sono presenti due addetti per le seguenti operazioni: igienizzazione mani tramite dispenser di gel idroalcolico, misurazione della temperatura tramite appositi termoscanner. Nel caso in cui la temperatura sia superiore a 37,5 gradi si procederà ad ulteriori due rilevazioni a distanza di 10 minuti l’una dall’altra. Se tutte e tre le rilevazioni dovessero dare temperatura superiore a 37,5 il candidato non sarà ammesso. Si procederà alla consegna della mascherina (il candidato dovrà usare solo quella fornita dal Comune pena l’esclusione dalla prova). Si dovrà produrre autodichiarazione esente da covid-19, presetandosi al punto di accoglienza. L’addetto la prende in consegna e il candidato consegnerà il referto relativo al test antigenico rapido o molecolare.
Consegna materiale
Ci sono diversi punti di identificazione. Il candidato dovrà presentarsi con documento in mano, verrà fatto avvicinare al banco dove si igienizzerà le mani tramite dispenser sul banco. Ogni candidato avrà a disposizione un’area libera di 4mq. Per l’esecuzione delle prove vengono identificate sale su due piani. —
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