Il Tirreno

il bando del comune 

Morosità incolpevole Soldi per evitare sfratti

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Il Comune di Rosignano ha pubblicato l’avviso per erogare contributi destinati a prevenire gli sfratti per “morosità incolpevole” a favore di famiglie in difficoltà.. L’avviso pubblico è aperto fino al 31 dicembre e consente di accedere ai contributi fino ad esaurimento delle risorse disponibili. Possono presentare richiesta i nuclei familiari che risiedono in un immobile almeno da un anno, con procedimento di intimazione di sfratto per morosità che possa definirsi incolpevole, ossia imputabile a motivi di lavoro (perdita o diminuzione di reddito per motivi di licenziamento o mancato rinnovo del contratto a termine, riduzione dell’orario di lavoro, situazioni di cassa integrazione, cessazione di attività libero professionali per cause di forza maggiore) o di salute (malattia grave, infortunio o decesso di un componente che determini la riduzione consistente del reddito), e con valore Ise non superiore a 35mila euro e valore Isee non superiore a 26mila euro. L’avviso permette di accedere a diverse modalità di assegnazione del contributo: fino ad un massimo di 8mila euro per sanare la morosità consentendo di mantenere la locazione se il proprietario rinuncia all’esecuzione dello sfratto; fino ad un massimo di 6mila euro se l’esecuzione dello sfratto viene differita, garantendo all’inquilino il tempo necessario per trovare un’altra sistemazione abitativa; assicurando il versamento di un deposito cauzionale per stipulare un nuovo contratto di locazione; fino ad un massimo di 12mila euro per stipulare un nuovo contratto d’affitto a canone concordato. I contributi saranno liquidati dal Comune direttamente ai proprietari degli alloggi Il modulo di domanda e l’avviso sono pubblicati sul sito del Comune I nformazioni: all’Ufficio Casa (tel 0586 724352 - 724376). —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera