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Multa di 44 euro negli stalli blu «Così ho vinto il ricorso»
Era andato in cerca di monete L’automobilista ha fatto istanza “in autotutela” ai vigili urbani e la sanzione è stata annullata
CECINA. Una sosta di pochissimi minuti negli stalli blu di piazza Giosuè Carducci per entrare nella macelleria di fronte al Comune, chiedere una moneta da inserire nel parcometro e ritirare il tagliando da appoggiare al vetro costa a un cittadino cecinese 44 euro di multa da uno dei posteggiatori della cooperativa Nuovo Futuro.
Rimasto senza parole, Paolo Porciani prima va alla sede del sodalizio a Palazzo Fiorito a spiegare e chiarire, ma siccome la risposta è che la sanzione va pagata, scarica dal sito del Comune il modulo per il ricorso in autotutela, lo riempie e lo invia alla Polizia municipale che lo accetta e annulla la multa. La storia merita di essere raccontata perché le proteste dei residenti, nel corso del tempo, sono cresciute. Facciamo un passo indietro. Ogni giorno le auto che circolano in centro si fermano in piazza Carducci, dietro alla chiesa, dove i proprietari parcheggiano nei rettangoli blu per svolgere numerose commissioni o fare acquisti e la spesa. Scendono e inseriscono le monete nella macchinetta, unico modo per avere il tagliando da esporre sul cruscotto perché con il bancomat non è possibile pagare, in quanto la procedura si inceppa. Qui nasce il problema: Porciani, avendo una moneta da due euro, è andato in macelleria a scambiarla. Un’operazione nel pieno rispetto della distanza sociale, compiuta dopo che una signora è uscita dal negozio. Nel frattempo, l’operatore ha visto il mezzo e l’ha multato. Porciani, capito subito cos’è successo, ha chiamato il posteggiatore per spiegarsi. Come non detto.
Il giorno dopo, si è recato alla sede della cooperativa Nuovo Futuro raccontando l’accaduto ma tutto ciò non è servito a niente.
A questo punto ha capito che la strada da percorrere era un’altra. Ha inviato al Comune di Cecina, per posta elettronica (protocollo@cert.comune.cecina.li.it) un “ricorso in autotutela”; questo ricorso non è altro che un racconto dell’episodio accaduto e delle ragioni a fondamento di ciò che chiunque può, nel caso voglia seguire delle linee guida, scaricare dai portali dei vari comuni d’Italia.
Il ricorso è stato accolto e la sanzione annullata, perché la sosta è stata così veloce da essere tollerata. L’ausiliario del traffico, insomma, doveva prima verificare e poi intervenire, e non lasciare subito la multa sul vetro. Le segnalazioni e le discussioni sul problema, sia da parte dei cittadini che da parte dei commercianti di zona, non sono state poche. Servirebbe la sosta di cortesia per risolvere la questione una volta per tutte. —
M.F.
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