Il presidio
Gli antichi sentieri tornano accessibili
Monteverdi. Adesso non si potrà più dire che gli antichi sentieri sono impercorribili, assorbiti dal bosco: con un lavoro paziente avviato alcune settimane fa le guardie forestali dell’Unione montana stanno rimettendo “in servizio” i percorsi storici nella vasta campagna di Monteverdi e Pomarance. Ogni 150-200 metri un segnavia bianco e rosso – i colori della Toscana – viene disegnato sul tronco di un albero o su un sasso. Così la via da seguire è perfettamente indicata, impossibile sbagliare. E gli appassionati di trekking, partendo da Monteverdi o dal borgo-castello di Canneto potranno affrontare i più disparati percorsi senza correre il rischio di perdersi strada facendo, come è già capitato, perfino a qualcuno di qui quando – si racconta- da adulto volle rifare il sentiero che aveva percorso da bambino con il padre. «L’impegno dell’Unione Montana – informa il suo presidente e sindaco di Monteverdi Francesco Govi – è notevole: il nostro Comune partecipa con 70 mila euro, Pomarance ne ha messi 150 mila e altri 150 mila sono stati recuperati dall’Unione». L’investimento comprende anche opere di completamento alle strutture di accoglienza nelle riserve naturali di Caselli (ex casa di caccia Della Gherardesca) e di Monterufoli (la famosa “cento stanze” frequentata anche da Salvator Rosa). I due complessi didattico-residenziali dovrebbero aprire entro maggio. —
G.P.
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