Il Tirreno

A Vada la rotatoria annunciata tredici anni fa e mai realizzata lungo via della Torre

Anna Cecchini
A Vada la rotatoria annunciata tredici anni fa e mai realizzata lungo via della Torre

Nove incidenti mortali in 19 anni e decine di scontri. La Provincia: «Iniziare l’opera il prima possibile», ma una data non c’è

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VADA. Annunciata nel 2008 e mai realizzata, nonostante più volte nell’arco di questi tredici anni i tecnici della Provincia abbiano più volte effettuato misurazioni e carotaggi nella zona. E nonostante nel 2018 l’ente provinciale avesse annunciato lo stanziamento di circa 200mila euro per il progetto. Eppure la rotatoria sulla Strada provinciale 13, che collega Vada con la via Emilia finora è rimasta un miraggio. Nonostante su quel rettilineo negli ultimi anni abbiano perso la vita nove persone in scontri gravissimi.

Motivo per cui i residenti del paese, da anni, organizzano proteste e petizioni per richiedere la costruzione del rondò all’incrocio fra lo stradone della Torre (nome con cui è conosciuta la Sp13) e lo stradone Belvedere. Un rondò considerato indispensabile per garantire maggior sicurezza su una arteria viaria fondamentale, che collegando direttamente il centro di Vada con l’Emilia e poi con il raccordo per l’autostrada Tirrenica viene utilizzata dai residenti e dalle migliaia di turisti che frequentano la costa (le considerazioni dei cittadini nell’articolo in basso, ndr).

lunga scia di morti

Negli ultimi 19 anni, il primo incidente mortale all’altezza dell’incrocio via della Torre-stradone Belvedere risale al 2002, quando perse la vita un automobilista. L’anno dopo una tragedia, con la morte di tre persone in un frontale fra auto (due uomini e una bambina di sette anni). Nel 2007 scontro fatale per un bracciante agricolo che stava andando al lavoro su terreni in via Belvedere. All’inizio del 2016 è stata la volta di un vadese che a bordo di un motocarro Ape stava per immettersi da via Belvedere sulla Sp13. Lo stesso anno, a settembre, brutto incidente per un centauro, che è deceduto dopo alcuni giorni.

la petizione

Secondo la gente del posto garantire maggior sicurezza sulla Sp13 è una priorità da anni. Lo dimostra il fatto che nel 2017, in primavera, è stata organizzata anche una petizione per chiedere la costruzione di una rotatoria all’intersezione con lo stradone Belvedere e anche la sistemazione di adeguata segnaletica orizzontale e verticale per far rallentare i mezzi di passaggio. Circa duecento le firme presentate a Comune e Provincia, cui compete la manutenzione del rettilineo.

iter infinito

La Provincia, dal canto suo, fa sapere che due anni fa fu fatta una gara e l’intervento fu affidato. «L’impresa doveva progettare – spiega Massimo Canigiani, responsabile della viabilità per l’ente provinciale – oltre alla rotatoria anche una pista ciclabile. Tale proposta andava a modificare il progetto iniziale, che abbiamo cambiato. Ma a quel punto era necessaria l’autorizzazione della Regione, visto che è previsto lo spostamento del fosso Mozzicone». L’ente è provinciale ha fatto le necessarie verifiche idrauliche. «La Regione ha chiesto – dice Canigiani – di inviare la documentazione all’Autorità di bacino. Proprio oggi (ieri, ndr) è arrivato l’ok dell’Autorità di bacino». Inoltre la Provincia fa presente che Enel deve spostare alcune linee elettriche prima dell’avvio della costruzione e ha sessanta giorni per farlo. Poi c’è il problema dell’acquisizione delle aree circostanti l’incrocio. «Andiamo a una compravendita – termina Canigiani – di questi terreni. È verosimile che il cantiere parta da metà settembre».

Dello stesso parere la presidente della Provincia Marida Bessi: «Manteniamo l’impegno per la realizzazione della rotatoria. Per questo stiamo lavorando per iniziare le opere il prima possibile, una volta risolte, come chiarito anche dall’ingegner Canigiani, le questioni burocratiche e amministrative con gli altri enti coinvolti». —

Anna Cecchini

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