Italia
«Per noi sarà importante che tanta gente venga a fare acquisti a saldo»
CECINA. No, non sarà uno Sbaracco come gli altri, per via delle numerose novità introdotte dai promotori e per la crisi che attraversa il mondo del commercio. La risposta di tre esercenti storici è unanime: «speriamo che ci sia movimento».
Tradotto, significa presenze costanti spalmate su due giorni, acquisti mirati e possibilità, per i clienti e i negozianti, di muovere l’economia, cogliendo al volo un’occasione da una parte e aiutando le casse dall’altra. Ampliare la zona degli acquisti al tratto di Aurelia che dalla pensilina dei pullman, in piazza della Libertà, raggiunge via Amendola è la prima scommessa degli organizzatori, capaci di confermare le date risolvendo non pochi problemi legati alle restrizioni.
«A coinvolgere i miei colleghi – dice Simonetta Padovani, titolare dell’omonimo negozio di abbigliamento in quella zona – sono stata io, perché analizzando il momento abbiamo forse la possibilità di lavorare di più. Vendendo fuori e dentro l’attività. Interessare gli altri è stato il primo passo per aggiungere gazebo alla parte storica della città e avere insieme più forza. I banchi occuperanno i posteggi blu riservati alle auto e saranno protetti da una transenna, in quanto la strada è aperta al traffico. Noi venderemo con le spalle all’Aurelia».
Permettendo a chi passeggia di fermarsi a pochi passi dagli ingressi e vedere pure la merce esposta sui tavoli. Da marzo dell’anno passato gli esercenti hanno visto calare il proprio volume di affari, perché se già prima il quadro era già complicato, con la pandemia è divenuto insostenibile. Prova ne siano le chiusure. «La gente – afferma Alessandro Martorana, proprietario del Faro Rosso – non compra più l’abbigliamento come un tempo e, se può, evita il prodotto italiano a vantaggio dei cinesi. I cui prezzi sono bassi. Comunque, partecipo anch’io e avanti così, sebbene la povertà aumenti. Mi auguro che qualcuno possa spendere e le presenze siano incoraggianti». Di certo, saranno due giorni pieni da tenere sotto controllo per le risposte che daranno. L’ultima parola è di Enrico Vanni, titolare del negozio di scarpe davanti alla stazione dei bus. «Lo Sbaracco – spiega – è un’incognita, in quanto la Regione ha cambiato colore, ma spero che non ci siano solo i cecinesi ad acquistare. Il mercatino attrae da sempre migliaia di persone: quello estivo è più forte, ma questo di febbraio propone ottime opportunità a tutti». L’obiettivo dei promotori è evitare assembramenti, coinvolgere gente e aiutare i commercianti. I saldi iniziati a gennaio hanno dato una prima indicazione, perché già dimezzando i costi qualcosa si è mosso. È però presto per azzardare un bilancio, bisogna aspettare il fine settimana. —
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