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paura nella notte 

A fuoco i rifiuti nell’impianto di recupero Il sindaco: «Finestre chiuse e non uscite»

Anna Cecchini
A fuoco i rifiuti nell’impianto di recupero Il sindaco: «Finestre chiuse e non uscite»

Distrutti cumuli di materiali presenti nel capannone di Scapigliato srl, dove vengono stoccati e lavorati i materiali raccolti

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CECINA. Fiamme nel capannone dove Scapigliato srl, società a cui fa capo l’omonimo impianto sul territorio rosignanese, stocca e seleziona i rifiuti in vista del successivo recupero. Il fuoco ha distrutto circa cento tonnellate di materiali, accumulati nel capannone su via Pasubio, zona Paratino. Come spiega l’amministratore unico di Scapigliato, Giari (articolo in basso pagina, ndr) il fuoco ha distrutto materiali ingombranti interi, ossia ancora da sottoporre alla selezione, e triturati.

Le fiamme sono divampate poco dopo le 1 nella notte fra martedì e ieri. A rendersi conto di cosa stava accadendo su via Pasubio sono stati gli uomini di un istituto di vigilanza privata che passando nella zona hanno notato come dalla struttura, ampia poco più di 4mila metri quadrati, uscisse del fumo. Immediata la chiamata ai vigili del fuoco, che velocemente sono arrivati dal distaccamento di Cecina e anche con una autobotte dal comando centrale di Livorno. Chiaramente su via Pasubio è intervenuta anche la polizia municipale di Cecina e i vertici di Scapigliato srl.

Ieri mattina, quando le operazione di bonifica erano ancora in corso, davanti al magazzino al Paratino, c’erano anche i tecnici dell’Asl e di Arpat, per capire le possibili ripercussioni dell’incendio sulla salute dei cittadini e sull’ambiente.

In via precauzionale, ieri mattina Arpat e Asl hanno stabilito la necessità di avvertire la popolazione residente nella zona di evitare di stare troppo all’aria aperta. «Siamo stati chiamati dal Comune - spiega il dottor Vito Conti, responsabile del settore Igiene e prevenzione dell’Asl – e prima di tutto, come precauzione, abbiamo deciso di avvisare i residenti». Così il comandante della polizia municipale, Armando Ore, ha inviato alcuni agenti a comunicare ai cittadini che abitano in zona di tenere le finestre chiuse e di uscire all’aperto il meno possibile.

Anche l’amministrazione ha diramato un comunicato ufficiale, sui canali social. Il sindaco Samuele Lippi nella tarda mattina di ieri, tramite una nota pubblicata sul sito del Comune, ha invitato la popolazione, «soprattutto coloro che vivono nel raggio di un km da via Pasubio, a lasciare chiuse le porte e le finestre compresi gli impianti di areazione forzata come condizionatori ed impianti di aria condizionata, non consumare ortaggi coltivati per uso domestico e limitare le attività all'aperto fino al protrarsi dello stato fumoso».

Terminata la bonifica del capannone, spetterà ad Arpat e Asl valutare la presenza di eventuali particelle nocive sulle colture nelle vicinanze del capannone dentro cui si è sviluppato l’incendio. «È stato attivato – fa sapere Arpat – il settore dell’Agenzia di modellistica diffusionale, che ha acquisito informazioni sulla direzione dei venti e ha prodotto una rappresentazione della zona di impatto». I tecnici Arpat hanno richiesto a Scapigliato srl di procedere alla chiusura della linea di scarico delle acque meteoriche dei piazzali dove ricadevano le acque di spegnimento dell’incendio e di attivare una ditta esterna per aspirare le acque dalle vasche dell’impianto di trattamento con autobotti. «Le acque aspirate – prosegue Arpat – saranno stoccate momentaneamente in impianto, in attesa di caratterizzazione, per poi procedere allo smaltimento come rifiuti; in questo modo si è impedito il rilascio in ambiente delle acque di spegnimento».

Quanto alle cause del rogo, i rilievi sono stati effettuati dai vigili del fuoco e dalla polizia municipale, che prima di tutto hanno visionato le riprese delle telecamere presenti nell’area.

«Non c’è stato nessun danno alle persone – fa sapere Scapigliato srl – ma certamente alle attrezzature e presumibilmente alle strutture, la cui agibilità dovrà essere verificata». —

Anna Cecchini

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