«Vaccini e polemiche la sindaca si assicuri che nessuno salti la fila»
CASTAGNETO. «Dopo appena due settimane dall’inizio delle vaccinazioni già si cominciava a leggere sui giornali che in varie parti d’Italia erano stati vaccinati, oltre ai medici, agli operatori sanitari e ai degenti delle Rsa, anche persone che non avevano alcun titolo se non quello di essere parenti o amici di chi dispone dei vaccini». Così Benito Gragnoli, consigliere comunale di opposizione per il gruppo La Svolta per Castagneto, interviene sulle polemiche dei furbetti del vaccino anti Covid, chiedendo alla sindaca Sandra Scarpellini di vigilare che nessuno salti la fila. «La motivazione che viene data per le numerose eccezioni – dice Gragnoli – è che i vaccini rifiutati dai legittimi destinatari devono essere smaltiti in giornata e quindi, al termine delle vaccinazioni previste, scatterebbero una serie di frettolose telefonate per cercare persone disponibili. È una scusa che non regge, perché l’Agenzia del farmaco prevede che il vaccino può essere conservato fino a cinque giorni a temperature tra i meno 2 e 8 gradi, quindi potrebbe essere usato nei giorni successivi. In alcune realtà il fenomeno ha raggiunto dimensioni tali da aver attirato l’attenzione dei carabinieri del Nas. Inoltre il piano strategico stabilito dal Ministero della salute afferma espressamente che “dovranno essere garantite funzionalità omogenee su tutto il territorio nazionale, in particolare relativamente al sistema di chiamata attiva/prenotazione”. I comuni cittadini si chiedono chi siano i destinatari del sistema di “chiamata attiva” e chi e come possa accedere al sistema di prenotazione del Ministero. Non credo che nella nostra zona, che per i vaccini fa capo all’ospedale di Cecina, si siano verificati casi di vaccinazioni privilegiate. Non sarebbe male, però, che la nostra sindaca – conclude – che si è dimostrata così attenta durante le fasi più acute della pandemia, fosse altrettanto vigilante per assicurare che agli abitanti del nostro comune sia garantito l’accesso alle vaccinazioni secondo il protocollo, informandoli anche delle possibilità offerte dal piano vaccinale». —
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