Il Tirreno

il giorno del ricordo 

Cordoglio per le vittime L’Anpi sulle foibe «Mai dimenticare la storia»

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ROSIGNANO. Nel giorno del ricordo, data istituita per celebrare le vittime delle stragi compiute dai partigiani comunisti jugoslavi a danno delle popolazioni italiane dell’Istria e della Dalmazia consumatesi nel corso della II Guerra mondiale e anche dopo il termine delle ostilità, l’Anpi vuole esprimere il proprio cordoglio per quelle vittime e per quanti furono costretti a lasciare le loro case.

«La ricerca storica – si legge in una nota di Anpi Rosignano – non deve arrestarsi di fronte a ragioni di mera opportunità o convenienza e le pagine nere che ci sono state, devono esser affrontate senza reticenze “per contrastare il disegno da anni in corso di riduzione della storia a uno strumento della politica, proponendo invece una politica che faccia davvero i conti con la storia”».

Secondo Anpi «oggi non si parla dei delitti del fascismo di confine, che rappresentò per molti aspetti il cruento avvio del ventennio e proseguì a lungo avvelenando la terra di confine. Non si parla della follia megalomane, omicida e suicida, dell'ingresso dell'Italia in guerra nel 1940. Non si parla dell'invasione della Jugoslavia col suo spaventoso carico di stragi e di violenze. Noi, l'Anpi, ne parliamo e ne parleremo, anche “allo scopo di far conoscere in forma obiettiva ai cittadini e particolarmente ai giovani delle scuole l'attività antidemocratica del fascismo”, come recita il 9° comma della Legge n. 645 del 1952 (legge Scelba), peraltro mai applicato». —

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