Il Tirreno

associazioni 

Cresce il cuore dell’Avis 78 donatori in più registrati in un anno

Michele Falorni
Cresce il cuore dell’Avis 78 donatori in più registrati in un anno

3 MINUTI DI LETTURA





CECINA. Il bilancio 2020 della sezione Avis di Cecina è positivo. A riassumerlo è la presidente Mariagrazia Marfella, che a maggio terminerà il primo mandato quadriennale. Il suo consiglio, al lavoro dal 2017, è soddisfatto dei risultati e la conferma viene dai raffronti: 1945 donatori in tutto nel 2020 contro i 1867 del 2019, 78 in più. Ben 185 nuovi (erano 167 due anni fa). Insomma, le cifre in crescita sono la prova che la sensibilità, e allo stesso tempo l’occasione per tenersi sotto controllo, è aumentata e il bisogno si percepisce così come la voglia di aiutare gli altri. Un aspetto che ha arricchito l’esperienza del direttivo. «Sono contenta – dice la presidente – perché il lavoro è stato faticoso da ogni punto di vista. La pandemia ha cambiato il nostro stile di vita, ma almeno ha portato forze fresche. Andiamo avanti con entusiasmo, sperando che tra i prossimi dirigenti ci siano volti nuovi». Riorganizzarsi non è stato semplice, perché al centro trasfusionale, ad esempio, il personale di segreteria non va dalla primavera scorsa a causa dell’emergenza e, quindi, segue i donatori dalla sede di piazza Alessandrini, inviando la scheda da compilare via internet e mantenendo i contatti con la dottoressa responsabile del reparto, Carolina Senatore, attraverso il telefono e la posta elettronica. «Forse – prosegue Marfella – l’aumento dei donatori nasce dalla voglia di rispondere al disagio e dall’opportunità, per molti, di non chiedere il giorno di permesso al lavoro. Incrementando le presenze, abbiamo più disponibilità di sangue». A marzo dell’anno scorso, l’ultima presenza in corso Matteotti con il banchetto al mercato del martedì e, a ottobre, alla fiera. Molte, però, sono le iniziative cancellate dal coronavirus: festa del donatore e della mamma, tombolata e cioccolata calda sono tra queste, con evidenti riflessi. Per fortuna, esiste una coscienza collettiva che prende atto della situazione e reagisce iscrivendosi all’Avis e incrementando le sacche.

I numeri dicono inoltre che le donne nel 2020 erano 838 contro le 785 del 2019, gli uomini 1107 (due anni fa: 1082), gli under 35 erano 301 (meno, erano 304) e le under 35 ben 293 (266). Buono il risultato netto delle donazioni di sangue, 2785 nel 2020 a 2671 (2019), e di plasma, 910 a 701. Il totale dice che sono 3695 nel 2020 e 3372 nel 2019. «Mi auguro – conclude la presidente – che quest’anno l’indice prosegua il suo cammino verso l’alto e che l’associazione possa promuovere qualche appuntamento, comunque nel rispetto delle norme. Il piccolo regalo di Natale ai donatori conferma la nostra soddisfazione». Intanto, le ragazze del servizio civile Silvia Ciurli e Alessandra Sodano hanno concluso l’incarico, ma fino a maggio non saranno sostituite. Con Marfella, hanno lavorato la vice Valentina Pastacaldi, la segretaria Carla Marfella, l’amministratore Stefano De Fusco e i consiglieri Benedetta Serretti, Elena Ribechini, Veronica Baldanzi, Franco Mori, Loredana Rizzi, Massimo Simoncini, Patrizia Mistificato, Eleonora Carta e Daniele Guerrieri. Il presidente onorario è Marco Sozzi e alle riunioni ha partecipato Michela Lotti. —

Michele Falorni

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera