La mareggiata si riprende le spiagge di “confine”: Andalù e Villa Ginori
La pioggia di sabato notte ha alzato il livello del fiume Il lungomare ripulito dagli operai della coop Il Cavallo
cecina. Un’altra violenta mareggiata a distanza di pochi giorni si è abbattuta sul lungomare di Cecina. E anche se il vento e la forza delle onde erano inferiori alla volta precedente, quando il ponente ha raggiunto i cento chilometri all’ora, il mare si è ripreso le spiagge di “confine”, a nord e a sud dell’abitato di Cecina Mare, mettendo in primo piano il problema erosione che appare ormai in tutta la sua complessità.
La spiaggetta davanti alla caserma Villa Ginori è stata di nuovo ingoiata dall’acqua, è andata un po’ meglio alla piazza del Marinaio, che la scorsa settimana era stata letteralmente invasa dalla sabbia e dai pezzi di legno portati a riva e accumulati sulla battigia. Ma il baretto sotto Villa Ginori, imbracata dalle impalcature necessarie per i lavori di restauro, si affaccia direttamente in mezzo al mare. Questo piccolo tratto di spiaggia è preda della variabilità del meteo. Una spiaggetta storica per Marina perché fino agli anni Settanta - Ottanta qui si trovava un piccolo “molo” di pescatori locali. Questo tratto è stretto tra la foce, e quindi il porto, a nord e il pennello antierosione a sud, dove si è ricreato un ampio arenile. Un andamento a singhiozzo, secondo gli esperti legato proprio alla costruzione dei pennelli. Ma la spiaggia di villa Ginori risente anche dell’effetto erosivo del porto.
Lungo la costa davanti all’abitato di Marina si è allungata la profondita della duna, ma è a sud, nella zona di Andalù dalla Capannina al tombolo meridionale della pineta, che si nota maggiormente l’effetto dell’erosione. Qui, nella spiaggia della Pinetona, è atteso l’intervento di ripascimento in parte effettuato la scorsa estate. Ma il grosso dei lavori deve ancora partire. Ed è una corsa contro il tempo, perché la linea di costa è sempre più stretta e il mare entra ormai nella vegetazione.
Il viale della Vittoria, a parte la mattina, ieri era tranquillamente percorribile. Nei giorni scorsi gli operai del Comune e della cooperativa Eco Coop Il Cavallo, presente con dieci operatori, lo hanno ripulito dalla sabbia che aveva otturato le griglie di scolo e si era ammassata sui sanpietrini che formano il viale a mare. È andata meglio per la zona nord: alle Gorette non è stato necessario chiudere la strada litoranea, come invece è successo la volta precedente. Ma anche qui interi tratti di spiaggia sono stati erosi dalla mareggiata.
Sorvegliato speciale per alcune ore il fiume Cecina, perché le forti piogge che sono cadute tra sabato sera e ieri mattina hanno alzato parecchio il livello dell’acqua. Nel tratto tra i due ponti ha raggiunto la banchina. L’allarme è rientrato nel pomeriggio. L’innalzamento del livello dell’acqua è dovuto anche ai sedimenti terrosi che da due anni non vengono rimossi. —
M.M.
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