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Il cliente non paga la tassa di soggiorno? Tocca all’albergatore

A.C.
Il cliente non paga la tassa di soggiorno? Tocca all’albergatore

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ROSIGNANO. I titolari di strutture ricettive che non riscuoteranno la tassa di soggiorno dai turisti ospiti nelle loro strutture diventano perseguibili per reati di tipo tributario.

Lo ha stabilito l’amministrazione, facendo seguito a una nuova normativa valida a livello nazionale, inserendo una modifica all’interno del regolamento sull'imposta di soggiorno.

«La nuova legge di Bilancio nazionale – spiega l’assessore al bilancio Ilaria Ribechini – ha previsto che i titolari di strutture turistiche possano essere perseguiti per reati di natura tributaria se non riscuotono la tassa di soggiorno».

Ribechini spiega con un esempio concreto la novità introdotta a livello nazionale e di conseguenza recepita dal Comune, che ha portato la modifica del regolamento in consiglio comunale. «Se una famiglia viene al mare una settimana – dice l’assessore – e non paga la tassa di soggiorno, il titolare della struttura ricettiva ha l’obbligo di denunciare ciò che è accaduto. Altrimenti il Comune potrebbe far rivalsa sul gestore dell’attività turistica, che rischia di essere denunciato».

L’integrazione del regolamento prevede inoltre che entro il 30 giugno di ogni anno, «il titolare di hotel, campeggi e altri tipi complessi turistici deve dichiarare il numero di clienti che ha avuto e quanto ha incassato per la tassa di soggiorno, relativamente all’anno precedente».

Ciò chiaramente in modo da permettere di verificare la corrispondenza fra il numero di turisti presenti e l’ammontare della tassa di soggiorno riscossa. Corrispondenza che deve quadrare. In caso contrario la normativa nazionale prevede una multa per il titolare del complesso turistico». —

A.C.

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