Il presidio
Cinque sezioni tirate a sorte «Abbiamo fatto informazione»
cecina. Una volta superato quel pizzico di timore iniziale, poi c'è voluto un attimo. Pochi secondi e via, test antigenico fatto. Giusto il tempo di sedersi e di essere sottoposti al tampone dal personale dell'Asl, camice grigio indosso e guanti blu alle mani. Ieri mattina ha preso il via anche al liceo Fermi di Cecina “Scuole sicure”, il monitoraggio regionale che prevede l'esecuzione di test antigenici rapidi su parte degli studenti di alcune scuole toscane tra cui, appunto, l'Enrico Fermi. Ed è l'unico istituto del territorio comunale interessato dal programma. Un'oretta di tempo e 25 ragazzi e ragazze coinvolti: cinque per altrettante classi. Ecco i numeri della prima giornata di test in via Ambrogi. «Abbiamo iniziato verso le 10 – spiega la dirigente scolastica del Fermi, la professoressa Tania Pascucci - E devo dire che gli studenti hanno reagito bene. Chiaramente in precedenza avevamo chiesto loro il consenso informato. O quello dei genitori, laddove si fosse trattato di minorenni. Perché il test non è obbligatorio». Per gli esami l'istituto ha scelto cinque sezioni: una prima, una seconda, una terza, una quarta e una quinta. E ieri sono stati sottoposti a tampone antigenico rapido cinque studenti per ogni sezione indicata, per un totale di 25. Ma come sono state scelte le classi? «Le abbiamo estratte a sorte – dice Pascucci – Da oggi (ieri ndr) ogni settimana saranno sottoposti a test rapidi 25 studenti, fino ad esaurire le cinque sezioni indicate».
Affrontate le questioni organizzative, passiamo alle impressioni. Con la dirigente scolastica che esprime soddisfazione per come si è svolta la prima mattinata di tamponi. «È andata molto bene. Intanto l'organizzazione è stata impeccabile, c'è stata una bella collaborazione con l'Asl e i ragazzi hanno risposto bene». Certo, inizialmente qualche timore c'è stato, ma pare che alla fine tutti si siano trovati a loro agio. «Qualche giorno fa abbiamo fatto una campagna informativa classe per classe – prosegue Pascucci - E devo dire che inizialmente gli studenti non hanno visto la possibilità di fare il tampone a scuola come un premio. Poi però si sono tranquillizzati e stamani (ieri mattina ndr) mi sembravano soddisfatti. Io credo che quest'iniziativa possa avere una ricaduta positiva per tutto il territorio, non solo per la scuola. E penso che ai ragazzi serva per acquisire maggiore consapevolezza». Intanto anche al Fermi prosegue la didattica mista, con la metà degli studenti presenti alle lezioni. «Stiamo mettendo in atto tutto ciò che avevamo già organizzato per settembre. Quindi ingressi scaglionati, uscite separate eccetera. Un'organizzazione come questa permette di evitare assembramenti alle fermate dei bus e all'ingresso. Quindi direi che il rientro in presenza sta procedendo bene». —
Claudia Guarino
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