Il Tirreno

La pineta da salvare Sos ambiente per gli alunni della “Guerrazzi”

Il progetto ha coinvolto le classi quinte A e B delle elementari del primo Circolo: un viaggio nei luoghi verdi in cui amano vivere 

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la storia

“Tuteliamo la pineta, salviamo l’ambiente”: poche parole raccontano il progetto che due classi delle elementari Francesco Domenico Guerrazzi di Cecina, le quinte A e B, hanno concluso in questi giorni scoprendo quanto sia interessante il territorio in cui da sempre vivono. A partire dalle meraviglie della natura per arrivare alla maleducazione della gente, che invece di usare i cestini getta i rifiuti in terra. Le lezioni, svolte in aula con le maestre e il fotogiornalista de Il Tirreno, Michele Falorni, hanno permesso agli studenti di approfondire alcuni aspetti legati al mondo dei giornali di carta e alle loro versioni su internet.La curiosità dei bimbi e la loro spontaneità hanno composto nel corso del tempo, un incontro alla settimana per un mese circa, un quadro della situazione pieno di punti di vista originali, perché il colpo d’occhio è libero e la capacità di critica è profonda. Trovare il tema su cui scrivere i testi accompagnati dalle foto non è stato difficile, perché complice il botta e risposta su quali fosse il polmone verde del comune di Cecina e l’area più frequentata nel pomeriggio il coro è stato unanime: “La pineta e AllenaMente”, che i bambini chiamano parchino. Il viaggio è iniziato così, perché i giornalisti seduti al banco conoscono bene entrambi i luoghi. Prima di cominciare, qualche veloce suggerimento su come si scattano le foto, la base della composizione, la possibilità in certi casi di programmare una sequenza quando la scena è in movimento. Non è stata però una sorpresa scoprire che gli alunni utilizzano già bene la tecnologia e, di conseguenza, hanno applicato altri utili consigli trovando qualche piacevole inquadratura e contestualizzando i soggetti, ossia ritraendoli nell’ambiente in cui si trovano per legare un’immagine al racconto. Le classi hanno attinto alla memoria visiva, ricordandosi anche cosa avevano visto in passato. Quando la 5ª A ha saputo che il Comune si è trasferito da piazza della Libertà a piazza Carducci, ha scritto al sindaco Samuele Lippi per chiedergli se nel giardino davanti all’ingresso avrebbe piantato qualche albero, in nome e per esclusivo conto della tutela dell’ambiente. Con grande sorpresa, il primo cittadino ha risposto e una mattina è arrivato a scuola con gli assessori alla cultura e allo sviluppo Lucia Valori e Gabriele Bulichelli, che volentieri hanno ascoltato le richieste, rispondendo con garbo e promettendo di piantare nuovi arbusti in zone diverse della città. Cosa avvenuta nei giorni scorsi, quando gli operai del Comune hanno sistemato lecci, querce e cipressi nel giardino dell’asilo Pablo Neruda e al bocciodromo. All’incontro ha preso parte la dirigente Anna Morvillo. I servizi scritti di ragazzi sono la conferma del lavoro svolto. —

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