Onayss è il secondo nato in Toscana nel 2021, primo in tutta la provincia
Gioia nel reparto di ostetricia di Cecina: il 30 sono nati quattro bambini, l’ultimo del 2020 è Leonardo
buone notizie
maria meini
Quattro bambini nati fra il 30 dicembre e pochi minuti dopo la mezzanotte di Capodanno: nel reparto di ostetricia dell’ospedale di Cecina si respira un’aria di “liberazione”. Tra il personale in turno il primo gennaio c’è voglia di far festa, la gioia è nel tono della voce, nell’espressione degli occhi che brillano sopra le mascherine. 651 parti con 653 nati nel corso del 2020, tredici in meno rispetto al 2019, ma sempre abbondantemente sopra la media. I due alberi di Natale nella hall del reparto sono addobbati di rosso e di azzurro: il primo con i biglietti di auguri delle mamme che hanno partorito in questi mesi e inviano cuoricini, ringraziamenti e dolci; l’altro con i cartoncini appesi alle culle dei neonati.
Due maschietti fanno da mascotte al passaggio tra il vecchio e il nuovo anno: Leonardo Corbinelli è l’ultimo nato del 2020: alle 18.31 è venuto alla luce con parto naturale. È il primogenito di Giulia Viviani, 34 anni, e Niko Corbinelli, una giovane coppia di Rosignano Marittimo.
Onayss Khalil è invece il primo nato del 2021, il secondo in Toscana: è venuto alla luce alle 00.03, tre minuti dopo la mezzanotte, assistito da un’équipe tutta al femminile. Onayss è il quarto figlio di cittadini marocchini che vivono a Piombino: Hachouma Boulahbailat, 38 anni, e Anouar Khalil. Entrambi i bambini sono nati con parto naturale e godono di ottima salute, come le loro mamme.
Nel pomeriggio di ieri, alle 15.02, è nata la prima femminuccia: una bella bambina, Benedetta Bandini, tre chili e 590 grammi, figlia di Chiara Adamo e Massimo Bandini di Cecina.
La voglia di brindare c’è sempre, ogni volta che nasce un bambino, dice un’operatrice del reparto diretto dal primario Andrea Antonelli. Stavolta la voglia è ancora più grande, non solo perché siamo alla vigilia del nuovo anno ma perché ci lasciamo alla spalle un 2020 segnato dal virus Covid-19 che ha sconvolto le nostre esistenze. Per i neo genitori, il 2020 ha gli occhi della speranza e del futuro dei loro figli. Giulia Viviani, la mamma di Leonardo - impiegata della società di ingegneria Pec - veste il piccolo con una tutina gialla per la foto di rito sul Tirreno. L’aiuta un’infermiera. «Se lo sa la nonna che non ti ho messo la tutina buona», ride.
Hachouma è tutta vestita di rosa, col velo oltre alla mascherina, e tiene in braccio il suo bimbo che ha una tutina verde di ciniglia. Verde speranza.
Quella che le infermiere e ostetriche del reparto mostrano sorridendo sotto la maschera obbligatoria accanto al letto di Onayss. Un’équipe tutta al femminile: le ostetriche che hanno seguito il parto di Hachouma, Federica Mariani e Cristina Savelli, il medico di guardia Daria Perini. In turno la notte di Capodanno anche la dottoressa Liliana Malandra, l’infermiera del nido Lisa Mannari, l’ostetrica Giovanna Prevosti, Vania Cavallini e l’infermiera della pediatria Barbara Boddi. —
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