Il Tirreno

Vandali devastano la sede dell’associazione Pang’ono a Rosignano

Anna Cecchini
Vandali devastano la sede dell’associazione Pang’ono a Rosignano

Il colpo nella notte, forzata la porta di ingresso e distrutta la centralina delle telecamere. Baggiani: «Danni per almeno 2mila euro, sono fuggiti senza rubare niente» 

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ROSIGNANO. Sono entrati durante la notte fra domenica e ieri. Dopo aver distrutto il comando elettrico esterno per aprire la saracinesca, sono riusciti a forzare la porta di ingresso usando probabilmente un piede di porco.Una volta dentro devono essersi resi conto della presenza di una telecamera. Così hanno devastato la cabina informatica. E poi si sono dileguati nella notte.Il colpo è stato messo a segno contro l’associazione Pang’ono Pang’ono, che ha la sua sede amministrativa in via Guerrazzi e un locale usato come temporary shop sulla via Aurelia a Rosignano Solvay, utilizzato per la vendita dei prodotti etnici e artigianali durante il periodo natalizio.I ladri hanno preso di mira la sede di via Guerrazzi, all’interno della quale ci sono i locali per i documenti e anche quelli usati come laboratori per la preparazione dei lavori artigianali che vengono realizzati da soci e volontari dell’associazione. Una realtà, Pang’ono, che da vent’anni opera con l’intento di raccogliere fondi per realizzare scuole e impianti idrici in Malawi e Bangladesh.A rendersi conto dell’accaduto, ieri mattina poco dopo le 7, è stata una volontaria, che era andata alla sede di via Guerrazzi per prendere alcuni oggetti dal laboratorio e portarli nel negozio sull’Aurelia.

«Si è subito resa conto - spiega Marco Baggiani, coordinatore dei progetti di Pang’ono Pang’ono - che era successo qualcosa. Ha trovato la saracinesca alzata e la porta di ingresso completamente aperta». La donna ha subito avvertito la presidente dell’associazione Anna Chini e lo stesso Baggiani. «Abbiamo chiamato i carabinieri - spiegano - per far presente quanto successo e presentare denuncia».I soci dfi Pang’ono, insieme ai militari, hanno verificato i danni subiti. All’esterno della sede di Pang’ono i vandali hanno strappato dal muro la centralina elettrica per l’apertura della saracinesca. Poi hanno forzato la porta di ingresso e una volta dentro si sono accaniti contro la cabina elettrica a cui fanno capo tutti i comandi delle attrezzature informatiche presenti nella sede di via Guerrazzi.«Forse appena entrati - dice Baggiani - i ladri so sono resi conto della presenza di una telecamera e magari per questo hanno distrutto la cabina elettrica».

Magari chi ha preso di mira la sede amministrativa dell’associazione di volontariato, che opera da vent’anni, ha temuto di essere ripreso o forse è stato disturbato da rumori, fatto sta che i vandali sono fuggiti senza rubare nulla e senza neanche mettere a soqquadro i locali di via Guerrazzi.«Questo non significa - spiega Baggiani - che non ci siano stati danni. Da un primo calcolo, risulta che per sistemare le apparecchiature distrutte ci vorranno almeno duemila euro. Si tratta di soldi che non potremo investire per portare avanti i progetti di solidarietà dell’associazione».

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