Il Tirreno

castiglioncello: l’opera incompiuta 

Il parcheggio in pineta continua a far discutere

Anna Cecchini
Il parcheggio in pineta continua a far discutere

Favorevole Romeo Gatti: «Mancano posti auto, inoltre poteva ospitare negozi» Contrario Paolo Bini: «Era un immenso garage di cemento in mezzo al verde»

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CASTIGLIONCELLO. Il dietrofront dell’amministrazione sul parcheggio seminterrato a lato di pineta Marradi riaccende nell’opinione pubblica la miccia di un contrasto mai sopito. Quello fra chi ha sempre visto di buon grado la realizzazione di una moderna area di sosta multipiano e chi invece ha strenuamente difeso la contrarietà al progetto, arrivando a fondare il comitato No park.

Un confronto, quello sull’effettiva necessità di costruire un parcheggio ai margini della pineta, che negli anni è stato animato dalla stessa amministrazione che ha organizzato varie occasioni pubbliche per presentarlo e per chiedere opinioni e consigli. E se i residenti, nel corso degli anni, si sono generalmente detti contrari al progetto, spiegando che il maxi parcheggio avrebbe appesantito ulteriormente la zona del promontorio già invaso dalle auto nei mesi estivi, buona parte dei commercianti hanno sottolineato coma una delle priorità della zona fosse proprio quella di incrementare gli stalli per la sosta, così da poter accogliere un numero maggiore di turisti e visitatori.

Da sempre sfavorevole al posteggio seminterrato l’architetto Paolo Bini, che ha fondato anche il comitato No park. Una contrarietà che Bini torna a circostanziare. «Essenzialmente - spiega - quello era il progetto per realizzare un garage a più piani. Troppo cemento. Era stata prevista una costruzione impattante, addirittura si prevedeva di arrivare all’altezza della via Aurelia. Credo tra l’altro che la stessa Soprintendenza abbia riconosciuto la negatività di questo fatto».Evidente quindi che Bini sia favorevole alla scelta del Comune di optare per una riqualificazione “leggera” dell’attuale area di sosta. «Però mi chiedo se sia giusto - termina Bini - mettere altri posti auto in pineta. Non sarebbe meglio prevedere il senso unico sull’Aurelia, da nord a sud, così da recuperare posti auto sulla carreggiata inutilizzata? E poi non si può continuare a pensare che Castiglioncello, nel periodo estivo, diventi per un mese un posteggio: incentiviamo l’uso di navette e parcheggi scambiatori in zona Coop e zona piazza del mercato. E utilizzare l’attuale campo sportivo come zona verde per i giochi e attività all’aperto».

Sul versante opposto i negozianti come Romeo Gatti, titolare del Caffè Ginori in piazza della Vittoria, che spiega come «il problema dei parcheggi a Castiglioncello va affrontato, i posti auto devono essere aumentati». Detto questo, Gatti sottolinea come all’epoca della presentazione del percorso per realizzare, grazie a un project financing, il parcheggio multipiano in pineta Marradi, molti dei negozianti si fossero mostrati favorevoli. «All’epoca - dice - il progetto non mi dispiaceva. Avevo proposto di prevedere anche una zona commerciale a livello Aurelia, che potesse accogliere fondi per servizi e negozi che mancano alla frazione».

Quanto al dietrofront del Comune, che annuncia una riqualificazione leggera dell’attuale parcheggio tra la pineta e l’Aurelia, Gatti spiega che «si diminuiscono i posti auto e non si creano alternative. Perché, parliamoci chiaro, navette e parcheggi scambiatori qui a Castiglioncello non possono funzionare». —



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