Il presidio
Persi troppo tempo e soldi Già nel 1987 le prime ipotesi
Il primo vero progetto per realizzare un posteggio al posto del campo sportivo fu inserito nel Piano Pineta redatto nel 2002
CASTIGLIONCELLO. Per risalire al momento in cui l’amministrazione rosignanese ha cominciato a parlare di un progetto di riqualificazione della pineta Marradi bisogna andare indietro negli anni.
Il primo piano di recupero è infatti del 1987 ed a firmalo fu l’architetto Paolo Portoghesi.
Poi il “Piano Pineta” del 2002, sindaco Gianfranco Simoncini. Piano che prevedeva, sempre al posto del campo da calcio, lì da oltre cento anni, un parcheggio sotterraneo e un sovrastante fabbricato con negozi a piano via Aurelia ed uffici.
Scaduto il Piano Pineta, nel 2013 il Comune va avanti. L’ipotesi elaborata fu quella di un concorso di idee per riqualificare i vari spazi della pineta Marradi. Nella scheda erano inseriti indirizzi tecnici ben chiari proprio per realizzare un parcheggi al posto del campo sportivo. Tanto che i 21 progetti esposti nelle sale del Castello Pasquini prevedevano tutti un parcheggio a più piani. Sempre nel 2013 vengono eseguiti carotaggi finalizzati alla realizzazione di un parcheggio sotterraneo.
Il 17 giugno 2016 l’allora sindaco Alessandro Franchi annunciò che era giunta al Comune la disponibilità, da parte di un privato, di realizzare il parcheggio e che a breve il progetto sarebbe stato presentato ai cittadini per avviare un percorso di partecipazione. Sono trascorsi due anni e, nel giugno 2018 durante una partecipata assembla pubblica che si tenne a villa Celestina, Franchi presentò il progetto: una piazza a piano strada sino all’altezza della via Aurelia con sottostante parcheggio seminterrato a due piani per un totale di circa 320 posti auto e un diritto di superficie, per chi avrebbe vinto la gara, di 30 anni. Un progetto inserito già nel Piano operativo. Un’idea che convinse parzialmente.
Nel 2019 il parere preliminare della Sovrintendenza che, pur prendendo atto della penuria di stalli, sottolineò come questa necessità ha, a Castiglioncello, un picco di breve durata (estiva, ndr). Da qui assemblee pubbliche indette da forze di opposizione come Rosignano nel Cuore fino alla nascita di un Comitato cittadino da parte di Paolo Bini. Fino alla decisione della nuova giunta di sospendere il progetto e di incaricare l’Università di Pisa di effettuare uno studio sulla mobilità delle frazioni costiere. —
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