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Velocità, scarsa illuminazione ecco i problemi dei residenti

Velocità, scarsa illuminazione ecco i problemi dei residenti

«Se non si vuole fare subito una rotatoria, si installino almeno dei dissuasori. Ci sono  pericoli anche per le biciclette: due incidenti gravi a novembre»

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CECINA. Non è solo la velocità a preoccupare i residenti all’incrocio di Marina. Ci sono altri problemi, a partire dalla possibilità «di installare almeno dei dissuasori – afferma Giuseppe Fiaschi – nei punti più pericolosi, come ad esempio il tratto che dalla fine del ponte porta al semaforo di via Volterra». Già: chi arriva da Palazzi sale sulla passerella e poi affronta la discesa a velocità sostenuta per inchiodare sotto al semaforo. Quando ci sono le file, a causa del traffico intenso, moto e biciclette accelerano sulla doppia striscia bianca presente sulla passerella per evitare perdite di tempo. Durante l’estate è la regola, soprattutto nelle ore di punta, ossia a pranzo e a cena. «Attenzione – prosegue Tiziana Evangelisti – poi ai pedoni che attraversano sulle strisce lato via Volterra, perché sono vicine al semaforo e gli automobilisti che da via Carlo Ginori svoltano a destra per raggiungere il ponte non sempre li vedono in tempo. In via Sforza, la questione riguarda invece le case a ridosso della strada e le precedenze che non vengono rispettate. Più volte le macchine hanno sbattuto nei muri di recinzione». Andiamo avanti con un altro episodio spiacevole: quando, ricorda Luano Righi, «le bici percorrono la pista ciclabile sopra al parcheggio delle macchine, dove si trovano anche le due zone sosta per i disabili, e devono attraversare il breve tratto di asfalto davanti al ponte per proseguire verso Cecina costeggiando ancora il fiume. Qualche metro prima di frenare incontrano le tamerici cresciute sulla spalletta in ferro della passerella che impediscono la visibilità. Vanno tagliate». A novembre, due incidenti gravi sono avvenuti proprio su quella discesa. L’ultimo punto critico riguarda l’illuminazione, perché «la passerella è buia – dicono Enrico Grazioli e Giuseppe Fiaschi – e di notte i rischi aumentano. Chiediamo che il Comune intervenga e posizioni delle luci affinché tutti possano vedere meglio». Ieri, con loro, erano presenti Giada Marmugi, Nedo Evangelisti, Alessandro Carli, Sylvie Larcher, Clide Landi, Joseph Grazioli, Alessandro Corsini e Sofia Fiaschi. E tutti sono d’accordo: non è pensabile che, preso atto della situazione, non si cerchi una risposta. —

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