Meteo
Allarme sicurezza alla skate park di Rosignano: «I bambini ci vanno con le biciclette»
I giovani che lo usano per lo sport: «Ci sono stati incidenti chiediamo al Comune che non diventi un parco giochi»
ROSIGNANO. Da una parte ci sono una cinquantina di skaters, dall’altra decine di bambini che giocano nell’isola verde di viale della Repubblica, circondata da più scuole. Nel mezzo c’è uno skate park che fa invidia a molti giovani appassionati di questa disciplina. Uno sport che si sta affermando anche nel nostro paese, sia con i pattini da rampa (non quelli a rotelle) che con le tavole. C’è un problema, però, che in questa area vanno a collidere due mondi, quello, appunto, di giovani appassionati e quello delle famiglie con figli piccoli che usano lo spazio come parco giochi.
Una situazione che sta registrando momenti di tensione e incidenti potenzialmente pericolosi. Il gruppo di giovani sportivi chiede dunque un ultimo passo all’amministrazione comunale, un regolamento per l’accesso all’area che eviti sovrapposizioni infelici.
A illustrate le difficoltà che si creano è Francesco Mastrullo che da venti anni pratica questo sport su rotelle e ha visitato skate park in tutto il mondo, dall’Europa del Nord agli Stati Uniti. «Questa struttura molto bella, tutta di cemento, viene usata purtroppo come parco giochi - racconta - ci sono bambini in bicicletta, oppure con il monopattino. Le rampe vengono usate come scivoli e addirittura è capitato anche che le tavole siano lanciate in aria. Tutto questo quando ci sono altre persone che usano lo spazio per lo scopo con cui è nato, come un vero e proprio skate park». «Ci siamo trovati in situazioni spiacevoli - va avanti Mastrullo che parla a nome del gruppo di appassionati - per evitare di finire contro un bambino che all’improvviso mi è comparso davanti e mi ha tagliato la strada, sono caduto. Un altro ragazzo, invece, con la tavola per poco non è atterrato sopra un altro bambino in bici». E aggiunge: «Abbiamo parlato anche con i loro genitori e ci sono state tensioni - va avanti - in alcuni non c’è la consapevolezza che questo luogo non può essere utilizzato in questo modo. Poi, invece, ci sono anche madri e padri che portano i figli con le protezioni necessarie, casco e altri dispositivi, per farli iniziare questo sport nella maniera giusta».
Da qui Mastrullo ha scritto un post su Facebook per esternare la situazione e far presente le loro preoccupazioni. «Vogliamo mettere a conoscenza il Comune di queste criticità - va avanti - sarebbe necessario un regolamento con delle norme da rispettare. Tra queste: usare le protezioni, che non si può andare in bici, il divieto con i pattini a rotelle, con i monopattini. E i genitori devono sempre avere sotto controllo i figli». E infine «dare sempre le precedenze».
Gli appassionati aggiungono: «Siamo disposti anche a collaborare con l’amministrazione, noi abbiamo esperienza in questo campo. L’importante è tutelare tutti perché se noi investiamo un bambino in bicicletta rischiamo di essere denunciati dai genitori. Se invece ci sono delle regole precise questo rischio non lo corriamo». Per Mastrullo «sarebbe importante anche mettere una recinzione perché come già successo per la struttura che c’era 10 anni fa a Rosignano di fronte alla biblioteca comunale il rischio è che entrino con i motorini». Ma, come spiega l’assessore ai lavori pubblici Giovanni Bracci, che ha curato la realizzazione dell’impianto, « l’impianto è terminato e non sono previsti altri interventi».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
