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Ciclostorica “L’Omino di ferro” appuntamento a fine febbraio
CECINA
Siamo ormai alla fine dell’anno, ma per la ciclostorica “L’Omino di ferro” il conto alla rovescia è già iniziato. A organizzarla, sabato 27 e domenica 28 febbraio 2021, è come sempre la Ciclistica Cecina presieduta da Mario Bianchi. Saranno due giorni dedicati allo sport e al turismo, perché l’appuntamento non è competitivo e punta a coinvolgere gli appassionati delle due ruote che, per una volta, lasceranno da parte il cronometro e l’ambizione di salire sul gradino più alto del podio.
Chi partecipa avrà l’occasione invece di scoprire luoghi suggestivi e pieni di storia, pedalando senza fretta in nome del ciclismo d’altri tempi. I promotori collaborano con l’associazione Italia with love per mettere a punto il programma. Il dirigente della Ciclistica Cecina Daniele Becuzzi spiega che è quasi tutto pronto, ma non sono escluse modifiche visto il problema dell’emergenza sanitaria. E’ comprensibile, perché tra i cambiamenti di colore delle regioni, decreti governativi e provvedimenti da rispettare, non è semplice definire subito le iniziative come succedeva in passato. Bisogna stare attenti e considerare numerosi aspetti. Un lavoro impegnativo per l’intero staff che, coordinato dal presidente, però procede e rispetta le scadenze. Il Comune di Cecina ha concesso il patrocinio.
Nata nel 2017 e giunta alla quinta edizione senza imprevisti, la Ciclostorica si caratterizza per il mercatino delle biciclette d’epoca, la mostra al Centro espositivo del Comune vecchio – a febbraio scorso dedicata a lettere e ruote – e la gimkana per i bimbi tra piazza Guerrazzi e corso Matteotti. Questa è la parte culturale dell’intero fine settimana, con il tema del prossimo anno relativo alla rassegna ancora da scegliere, e dedicata pure ai più piccoli. La domenica, secondo tradizione, protagonisti saranno i tre percorsi: “Il Cecinese” (10 chilometri in zona senza difficoltà), il secondo di 50 aperto ai cicloturisti tra Collemezzano e Bolgheri e il terzo di 100 circa, battezzato “L’Omino di ferro”, che tocca Santa Luce attraversando Castellina, Riparbella, Casale e altri borghi, riservato ai cicloamatori. Sono previste soste culturali ed enogastronomiche, in quanto l’obiettivo è valorizzare storia, geografia, vino e ottimo cibo. Nel primo breve tragitto gli iscritti possono presentarsi con qualunque tipo di bicicletta. Non ci sono limitazioni. Negli altri due servono telai e ruote antecedenti al 1987. Scontato l’abbigliamento a tema, aspetto che piace ai fotoamatori e distingue i partecipanti, alcuni dei quali arrivano in città vestiti come se fossero usciti da un film d’epoca. Basta osservarne i particolari, ad esempio il berretto, le giacche e i pantaloni, oppure gli accessori quali le borracce e i cesti in vimini legati ai manubri. «L’intenzione – spiega Becuzzi – è dare impulso al turismo sostenibile strizzando l’occhio al passato». Sono sufficienti insomma poche parole per capire lo spirito dell’iniziativa, che apre la stagione e lancia l’invito a chi, condizioni permettendo, attraversa volentieri l’Italia e arriva a Cecina per scoprire mare e spiagge, vicine città d’arte e borghi pieni di fascino dove magari tornare con gli amici. —
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