Il presidio
Anche il sindaco Lippi allo sciopero dei dipendenti pubblici
CECINA
«Riconosco ai dipendenti pubblici in generale, ai dipendenti del mio Comune in particolare, grande disponibilità e professionalità nel contribuire ad erogare i servizi pubblici». Il sindaco Samuele Lippi ha condiviso con la Funzione Pubblica Provinciale Cgil le ragioni che hanno portato allo sciopero indetto ieri. E ha scritto a presidente del Consiglio, presidente e consiglio direttivo Anci e anche al presidente Anci Toscana.
«In questo contesto - sottolinea Mauro Scalabrini, segretario con delega alle funzioni locali e alla sanità provinciale di FP CGIL - il dialogo costruttivo sarebbe stato auspicabile, ma con un ministro che invece di discutere ci propone mancette provenienti dai risparmi fatti in questo anno sul “lavoro agile“, aperture fatte in prossimità di questa giornata, per me sono irricevibili. Pare evidente che ci sarà la necessità di costruire, condividere e sostenere altre iniziative anche per spiegare bene le nostre ragioni. In questo contesto difficile e problematico il servizio pubblico comunque continuerà per l’alto senso di responsabilità che contraddistingue i dipendenti ad erogare i servizi e noi in qualità di rappresentanti sindacali a raccontare una storia diversa da quella che ci vogliono ritagliare addosso. Fa piacere che il sindaco Lippi abbia con noi condiviso questo momento». «È fondamentale – aggiunge il sindaco – che agli enti locali venga riconosciuta autonomia e libertà di implementare le risorse per il personale utilizzando poi i tavoli di contrattazione integrativa locale per riconoscere impegno e meriti». In particolare Lippi fa riferimento «ai dipendenti utilizzati nell’ambito della Protezione Civile, i cui servizi chiaramente non si fermano al termine del classico orario di lavoro. In questa situazione di emergenza, nelle amministrazioni pubbliche così come nella sanità, sono emerse tutte le fragilità del sistema che si regge sulla disponibilità dei dipendenti. Nell’Asl da gennaio all’estate è stato maturato un ritardo di 10mila interventi perché la risposta sulle politiche del personale è stata insufficiente. A tutti questi lavoratori va il mio personale grazie». —
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