Il Tirreno

la protesta  

Fratelli d’Italia in presidio contro il decreto sicurezza

m.f.
Fratelli d’Italia in presidio contro il decreto sicurezza

Ieri c’è stato un flash mob davanti al palazzo comunale «Si pensi piuttosto  a dedicarci ai problemi sociali ed economici del Paese»

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cecina

Con il flash mob di ieri davanti al Comune, Fratelli d’Italia ha contestato ancora una volta il nuovo decreto sulla sicurezza votato con fiducia in parlamento. Insieme a Giacomo Lensi, portavoce provinciale del partito, erano presenti il coordinatore comunale Nicola Bibbiani e altri rappresentanti. Oltre alla bandiera, hanno esposto davanti all’ingresso di piazza della Libertà, dove l’amministrazione è rimasta fino al trasferimento del mese scorso in piazza Guerrazzi, due striscioni per sottolineare la questione. L’iniziativa, promossa nel momento in cui il mondo combatte la seconda ondata di coronavirus, attira l’attenzione su un problema di attualità stretta. Lensi ha preso la parola e spiegato in modo semplice e comprensibile che il decreto “insicurezza”, come FdI l’ha subito ribattezzato, contiene norme che facilitano l’immigrazione clandestina, con la conseguenza logica che le persone entrate nel paese in modo illegittimo potrebbero rimanerci. «Per questo – hanno detto Lensi e Bibbiani – ci siamo mossi e abbiamo denunciato il fatto, poiché l’esecutivo, nei mesi in cui l’Italia attraversa una crisi senza precedenti, pensa ad aiutare l’illegalità invece di dedicarsi alla profonda piaga economica e sociale derivante dall’emergenza sanitaria, i cui effetti sono sotto gli occhi di tutti ormai da tempo». Ieri e oggi, nei comuni della provincia e nel resto della penisola, l’iniziativa si ripeterà, perché l’obiettivo, in due giorni, è interessare i cittadini alla questione e ottenere una presa di coscienza che apra una riflessione collettiva rispondendo pure alle domande. «Come Fratelli d’Italia ci siamo opposti votando contro il provvedimento, al quale per passare è servita la fiducia», concludono i rappresentanti del partito, in cui militano ed erano presenti ieri nel pomeriggio anche Mirta Merli e Giulia Perini. Il decreto, hanno terminato i dirigenti, non favorisce certo il quadro complessivo in cui si trova il paese dall’inizio del 2020 in avanti, in quanto apre altri scenari poco piacevoli. —



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