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Nata nel 2004, l’associazione oggi conta cento volontari
CECINA
Nata nel 2004, la Confraternita di Misericordia di San Pietro in Palazzi è stata costituita «da un gruppo di parrocchiani spinti dalla voglia di aiutare il prossimo bisognoso nel pieno spirito di Misericordia che da otto secoli viene portato avanti da migliaia di volontari in tutto il mondo». Il governatore Massimo Bianchi spiega così l’ideale e l’attività dell’organizzazione. «Partendo da zero, grazie a coloro che ci stanno vicino, pian piano siamo cresciuti entrando sempre più nel tessuto sociale del nostro territorio - dice Bianchi -. Abbiamo formato centinaia di volontari che si sono alternati nello svolgimento dei servizi in questi 16 anni, ad oggi oltre 100 volontari quotidianamente svolgono servizi sociali, emergenze, urgenze e attività di protezione civile con le nostre tre ambulanze e una quarta in via di allestimento e un ulteriore parco auto di sette mezzi tra auto, pulmino e mezzi attrezzati che coprono i circa 3000 servizi all'anno. In questi anni le attività sanitarie e sociali si sono evolute sempre più e noi siamo stati pronti a formare con lo staff formativo i volontari al meglio nel rispetto dei protocolli vigenti». Bianchi aggiunge: «Abbiamo cercato di evidenziare le esigenze sul territorio nei vari periodi storici e da semplici soccorritori in ambito sanitario abbiamo aperto anche il nucleo di protezione civile che in questi anni con l'unità di strada è stato vicino in collaborazione con il Comune alle tante persone abbandonate a se stesse portando in questo ultimo anno in oltre 150 uscite 400 capi d'abbigliamento e 130 coperte».
In questi ultimi mesi la pandemia «ha stravolto ancora di più il nostro operato, abbiamo dovuto attivare nuovi protocolli per la salvaguardia dei nostri volontari e di chi ci chiedeva aiuto. Abbiamo acquistato a nostre spese e con l'aiuto di tante persone del nostro territorio migliaia di euro di Dpi e prodotti per la sanificazione quotidiana della sede e dei mezzi. Ci siamo più volte vestiti con tute, mascherine, visiere e guanti per portare i tanti cOvid positivi sul nostro territorio all'ospedale ma dietro a tutti questi presidi i nostri occhi erano sempre pronti a dare una parola di conforto e di speranza». I volontari periodicamente «effettuano uno screening con test sierologici inviati da Misericordia Toscana come mezzo di autocontrollo, l'ultimo test effettuato da 40 nostri volontari grazie a Cinzia Lorenzini è stato effettuato in questi giorni e tutti i volontari sono risultati negativi». L'attività di protezione civile è stata indirizzata alla consegna delle mascherine, inoltre «abbiamo fatto sopralluoghi sul territorio per evitare assembramenti, consegna delle spese e dei farmaci a domicilio, e con l'iniziativa del carrello sospeso in tante attività sensibili al problema nel nostro territorio abbiamo consegnato da marzo ad ora oltre 500 pacchi alimentari ad altrettante famiglie». In questo momento di difficoltà l’appello ai cittadini affinché donino a chi ha bisogno è ancora più pressante. —
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