«Cumuli di guano in pieno centro Ora il Comune venga a pulire»
Rosini del negozio Stefanel chiede interventi settimanali «La commessa ha un’infezione da parassiti dei piccioni»
CECINA
Sono nove anni che protesta perché lungo il marciapiedi fuori dal suo negozio, in pieno centro, ogni giorno si accumulano escrementi di piccione. «E non protesto solo perché il guano cade proprio davanti alla mia attività - spiega -, ma perché siamo sulla strada principale di Cecina. Da qui ogni giorno passano mamme con i bimbi sul passeggino e in bicicletta. E quando magari i bambini cadono o toccano in terra, finiscono su questa distesa di escrementi». Adesso pretende che il l’amministrazione «faccia la sua parte e si occupi di pulire almeno una volta a settimana».
Eva Rosini è la titolare del negozio Stefanel a Cecina, situato all’intersezione fra corso Matteotti e viale Marconi. Un punto centralissimo, dove - a parte questo periodo di emergenza sanitaria - abitualmente confluiscono centinaia di persone. Cittadini di passaggio per andare in ufficio, famiglie intenzionate a fare shopping e mamme che portano a passeggio i loro bambini. «Ecco - ripete Rosini - io sono arrivata in questo negozio nel 2011 e da allora il marciapiedi davanti alle vetrine è sempre coperto di escrementi di piccione». In passato il guano era soprattutto sul versante lato viale Marconi, «poi io sono andata dal proprietario del fondo e dal sindaco. E devo dire che il proprietario è intervenuto come doveva, mettendo gli aghi tutto intorno al palazzo, per evitare che i piccioni si annidino in alto». Adesso però i volatili si sono spostati sul versante del corso Matteotti, «proprio davanti all’ingresso del negozio. Ogni mattina io e la mia commessa dobbiamo pulire. Sono stanca, spetta al Comune pulire un marciapiedi pubblico, non dico tutti i giorni ma una volta a settimana».
Una esigenza che Eva Rosini e la sua commessa, Raffaella Dragone, sentono ancora più urgente da quando la dipendente ha scoperto di avere un serio problema di salute legato agli escrementi di piccione. «A inizio estate mi si è manifestato un problema a un occhio - spiega Dragone - e dopo mesi di accertamenti e ricerche è emerso che è stato causato da una infezione dovuta a parassiti dei piccioni». «Io e Raffaella - spiega Rosini - ogni mattina puliamo il marciapiedi e le vetrine dagli escrementi dei volatili, e adesso emerge che lei ha preso una grave infezione a un occhio proprio per colpa del contatto con il guano. Ci rendiamo conto della gravità della cosa?». Rosini chiude spiegando che «il Comune non deve più rimpallare il problema ad altri, il proprietario ha fatto quello che doveva. Adesso tocca all’amministrazione pulire una zona pubblica dove passano centinaia di cittadini ogni giorno». —
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