La denuncia della Pro Loco: «Basta morti sullo stradone di Vada, serve la rotatoria»
L'associazione scrive alla presidente della Provincia per sollecitare l’opera. Il presidente Roberto Creatini: «Da dieci anni fate sopralluoghi, ma i lavori non partono mai»
VADA. «Dieci sono stati i morti in altrettanti incidenti stradali in questi anni». Il presidente della Pro Loco Roberto Creatini torna senza mezzi termini su un problema di sicurezza avvertito in modo forte non solo dai residenti del paese ma anche i tanti turisti che nella zona trascorrono l’estate. Si tratta della mancata costruzione della rotatoria fra via della Torre (Sp 13) e lo stradone Belvedere. Un’opera annunciata oltre dieci anni fa dalla Provincia, che però non è mai stata realizzata. «Eppure - ricorda Creatini - negli ultimi anni quell’incrocio è stato troppe volte teatro di incidenti mortali. Quella rotatoria è indispensabile per la sicurezza». Così, dopo una raccolta firme e anche una manifestazione di protesta proprio all’incrocio dove dovrebbe sorgere la rotatoria, l’associazione Pro Loco ha deciso di rivolgersi direttamente alla presidente della Provincia, Marida Bessi. Una lettera di poche righe, che spiega però il disagio dell’intera comunità vadese. «Ci permettiamo di ritornare sull'argomento della mancata realizzazione di una rotatoria sulla strada provinciale SP 13 della Torre all'incrocio con lo Stradone Belvedere», scrive l’associazione a nome dei cittadini.
«Da anni ormai - scrive la Pro Loco - cittadini, partiti e organizzazioni sollecitano la realizzazione di detta rotatoria. Sono state fatte petizioni, sit-in e manifestazioni ma dopo vari interessamenti, progetti, sopralluoghi, tutto è ancora fermo. Eppure dieci sono stati i morti in altrettanti incidenti stradali in questi anni». Creatini ricorda in breve anche il lungo percorso burocratico relativo alla realizzazione della rotatoria. «Dalle promesse dell'allora presidente Giorgio Kutufà - scrive il presidente della Pro Loco a Marida Bessi - all'impegno dell’ex presidente Alessandro Franchi fino ad ora con la sua presidenza. Ma nulla è stato fatto tranne alcuni sopralluoghi dei tecnici in questi anni, con la posa di picchetti più volte modificati». Una dura presa di posizione, che rivela il malcontento della popolazione vadese, in attesa della rotatoria già da oltre dieci anni. Anni in cui, dopo l’ennesimo scontro con morti o feriti gravi, la comunità di Vada è tornata a sottolineare con insistenza l’importanza della rotatoria per garantire una sicurezza maggiore ai residenti e ai visitatori. Oltretutto su una strada che rappresenta il collegamento fra l’uscita dell’A12 e il centro di Vada, e che quindi nei mesi estivi è molto transitata. « Noi - chiude così la lettera della Pro Loco alla presidente della Provincia - non vogliamo aspettare l'undicesimo morto. Ci rivolgiamo a lei gentile presidente per conoscere lo stato del progetto e quando è prevista la fattibilità».
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