«Assumere medici e infermieri e garantire posti letto ordinari»
Il consiglio comunale approva all’unanimità la mozione di Rosignano nel cuore «Mai potenziati servizi territoriali ritardi da colmare con urgenza»
ROSIGNANO
Approvata all’unanimità dal consiglio comunale la mozione della lista Rosignano nel cuore, che punta l’attenzione sulle necessità de sistema sanitario locale. «È stato dato al sindaco - fa sapere la lista di opposizione - l’incarico di stimolare e sorvegliare i processi che consentano di gestire l’epidemia senza che ne soffrano i malati di altre patologie». Rosignano nel cuore, di cui è capogruppo Claudio Marabotti, riflette sul fatto che «è stato aperto un reparto dedicato alla cura di pazienti affetti da Covid che necessitano di ricovero ospedaliero. Questo reparto (originariamente progettato per 12 posti letto) conta già 17 ricoverati e ne è prevista l’espansione fino a 24 (e poi eventualmente 36). Metà dei letti di area critica (terapia intensiva-subintensiva e Utic) è stato dedicato a pazienti affetti da forme polmonari gravi di Covid. Queste modifiche hanno già ridotto significativamente i servizi per i pazienti “non- Covid”. Ad esempio, l’area critica ha ridotto del 50% la sua capienza: ci sono solo due posti letto per cardiopatici acuti e solo due posti letto per pazienti post-chirurgici». A fronte di questo, Rosignano nel cuore sottolinea che «non c’è stato nessun incremento di personale medico e c’è stato un minimo incremento di personale infermieristico ed Oss». Da qui la situazione di emergenza. Approvando all’unanimità la mozione di Rosignano nel cuore, il consiglio ha dato mandato al sindaco perché, anche nella sua veste di presidente della Società della salute delle Valli Etrusche e di vicepresidente della conferenza dei sindaci dell’Asl Toscana nord ovest, chieda alla Asl «di reperire con urgenza ulteriori medici, infermieri e altri operatori sanitari in modo da poter rispondere nei tempi più brevi possibili all’operatività indispensabile; di garantire un adeguato supporto specialistico e laboratoristico, sollecitando una rapida espansione delle prestazioni del laboratorio analisi di Cecina ed un servizio giornaliero di consulenza infettivologa». La mozione chiede anche che «i letti dedicati in ospedale ai degenti Covid siano aggiuntivi e non sostitutivi della degenza ordinaria per non ridurre ulteriormente le prestazioni sanitarie ai cittadini». «Questa mozione - spiega Rosignano nel cuore - diventa di importanza fondamentale nella giornata in cui la Toscana passa a zona rossa. Riteniamo che il mancato potenziamento degli organici ed il mancato adeguamento delle strutture sanitarie territoriali ed ospedaliere (atti di competenza regionale), dopo tutti i mesi trascorsi dalla prima ondata, sia assolutamente ingiustificabile. Si dovevano assumere medici ed infermieri (anche neolaureati), e non lo si è fatto. Lo si deve fare ora, come atto di massima urgenza. Si dovevano potenziare i servizi territoriali e si dovevano modificare le strutture ospedaliere ben prima della metà di ottobre. È l’ora di produrre fatti». —
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