«Porto, la società renda noti documenti fondamentali»
L’appello del socio Lucibello Piani al presidente Matteoli e anche al sindaco «Una trasparenza indispensabile per un’opera di questa portata»
CECINA. Lancia un appello al presidente del Porto di Cecina e anche al sindaco Lippi. E chiede che, per ragioni sanitarie ma anche di trasparenza, i documenti relativi alla società proprietaria del porto siano pubblicati almeno della sezione del sito della Porto di Cecina che è riservata ai soci. Sasha Lucibello Piani, socio della Spa proprietaria del porto, torna sulla necessità di condividere documenti «che riguardano una società ad azionariato pubblico per la realizzazione di un’opera pubblica».
Lucibello sottolinea che «prosegue la crisi della Porto di Cecina spa impegnata a costruire quell’opera definita giustamente dal Comune come strategica e fondamentale per il tessuto economico del territorio. Il giorno che sarà finita, diverrà l’opera più grande mai realizzata a Cecina. L’ultima notizia ufficiale racconta che Matteoli (presidente della Porto spa) ha riconvocato i soci per approvare il bilancio 2019 e nominare il nuovo CdA per il 21 novembre ma già sappiamo che, se mai sarà tenuta, l’assemblea si svolgerà in seconda convocazione il 13 dicembre prossimo presso la tensostruttura messa a disposizione dal Comune». Lucibello spiega che «la precedente assemblea, inizialmente convocata per il 27 giugno in prima convocazione e per il 6 settembre in seconda convocazione, fu revocata in tutta furia dal CdA stesso il giorno dopo il deposito da parte del collegio sindacale di una integrazione alla relazione allegata al bilancio in cui si suppone, il fascicolo fu prontamente sottratto alla visione dei soci, che prendevano atto della relazione della Società di Revisione.
Nella loro relazione i Revisori ribadivano che non era possibile certificare la continuità aziendale. Il motivo: la mancata vendita del complesso mare e terra che, nel progetto di Matteoli, avrebbe alleggerito il monte dei debiti che la Porto spa si trascina appresso da anni e fatto ripartire i lavori necessari a terminare la struttura portuale turistica con i soldi dei nuovi proprietari». Secondo Lucibello, «la grande segretezza imposta da Matteoli sull’atto di vendita alla Acefold Service Ltd è stata una delle anomalie meno comprensibili della vicenda e tutto il comportamento del CdA non ha certo aiutato a far luce sulla reale situazione finanziaria della Porto spa. Permanendo l’assenza della vendita degli assets per ripagare i debiti fin qui maturati a cui si aggiungono i canoni concessori come si è appreso dalla comunicazione del ministero dell’Economia e delle Finanze giunta in Comune, i debiti tributari e le tante cause in corso, la situazione, rispetto all’anno scorso, non sembra essere migliorata.
Preso atto dell’emergenza Covid che invita tutti alla massima prudenza, a non uscire se non per urgenze sanitarie o per lavoro, ad evitare assembramenti e persino feste in casa, e sottolineando l’interesse pubblico e l’importanza dell’opera anche per i risvolti inerenti alla messa in sicurezza dell’argine del fiume Cecina, sarebbe atto di buon senso e trasparenza che i documenti inerenti l’assemblea fossero pubblicati perlomeno nella sezione riservata ai soci del sito della Porto spa». Il socio della Porto spa, spiega che sarebbe importante «evitare ai soci di accedere fisicamente alla sede della società per visionare documenti che devono essere resi pubblici (depositati alla Camera di Commercio) in questa emergenza sanitaria è interesse di tutti». Un appello che Lucibello Piani rivolge anche a Lippi «perché si attivi come primo cittadino oltre che per la questione sanitaria anche per ottenere quella trasparenza fino ad oggi, inspiegabilmente, assente». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
