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Lippi: «Io chiuderei tutto per 15 giorni e poi ripartire»

Maria Meini
Lippi: «Io chiuderei tutto per 15 giorni e poi ripartire»

Il sindaco ha riaperto il Coc, c’è preoccupazione per l’aumento dei contagi e per il numero dei posti letto. «Seguiamo le indicazioni del presidente Giani»

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cecina

Ieri 13 nuovi casi di Covid a Cecina, 12 nella vicina Rosignano. Venerdì il sindaco Samuele Lippi ha deciso di riaprire il Coc, il centro operativo comunale, che accompagna gli stati di crisi. «Non c'è più tempo - ha scritto Lippi sulla pagina Fb del Comune - I dati parlano chiaro: abbiamo raggiunto quasi quota 100 contagiati in isolamento domiciliare, il triplo rispetto alla prima ondata di marzo. In Italia l'aumento giornaliero dei contagi è veramente iperbolico. Nelle ultime 24 ore sono ben 19.143 (+4,11%). Nei mesi di marzo/aprile si registravano al massimo 8000 contagi giornalieri. Nell’ultimo mese i positivi totali sono raddoppiati dall'inizio della pandemia. Dati che devono farci riflettere e cambiare ancora di più le nostre abitudini. Farci capire l’importanza di rispettare veramente tutte le precauzioni e di prestare la massima attenzione evitando o limitando il più possibile i contatti ed utilizzando sempre mascherine, gel e distanziamento».

Ieri il numero è salito ancora, 12 casi positivi contro i 6 di venerdì. Lippi non nasconde la sua preoccupazione. «Non sono il solo a pensare che bisogna prendere delle misure drastiche e tempestive - dice - stile Cina. Per non arrivare al lockdown di marzo, penso che bisognerebbe chiudere tutto per 15 giorni, subito: interrompere tutte le attività per due settimane, chiaramente ad esclusione di quelle indispensabili, in modo da bloccare la catena dei contagi e poter riaprire e ripartire con maggior tranquillità. Altrimenti rischiamo di tornare al lockdown...» Lippi è preoccupato per la gestione sanitaria. Ieri ha incontrato i dirigenti dell’ospedale. «Il grosso dei contagi nelle Valli etrusche è tra Cecina e Rosignano - dice - siamo a 100 contagiati a Cecina e 70 a Rosignano, su 260 di tutta l’area fino a Piombino. Bisogna fare qualcosa, e mettere in condizione l’ospedale di avere nuovi posti letto».

«Se il numero dei ricoverati in terapia intensiva resta ancora apparentemente sotto controllo - aggiunge il sindaco - quello che preoccupa è l'andamento dei contagi nei prossimi giorni e i limitati posti disponibili nelle terapie intensive. Noi venerdì, preoccupati, abbiamo aperto nuovamente il Coc per gestire l'emergenza sanitaria: servirà ad approfondire in maniera analitica il trend locale e a monitorare e supportare tutte le attività sanitarie territoriali e ospedaliere valutando tutti le misure necessarie al contenimento della diffusione. Stiamo seguendo in maniera costante le indicazioni del presidente della Regione, Giani». —



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