Quest’anno a Rosignano Marittimo niente albero di Natale delle donne e il presepe sarà “statico”
Michela Soldati: «Col Covid non riusciamo ad organizzarlo». E il presidente della Pro Loco: «Con le norme attuale è difficile pensare alle statue viventi»
ROSIGNANO. Quella 2020 sarebbe stata la sesta edizione. Ogni anno, da cinque anni escluso quello in corso, “le donne dell’albero” di Marittimo si organizzano per creare e costruire un albero di Natale speciale. Pensato, progettato e costruito da loro, l’abete è pensato per sensibilizzare i cittadini su determinati temi, come quello della tutela ambientale. «Quest’anno, purtroppo non riusciamo a realizzarlo - dice Michela Soldati, una delle componenti del gruppo dell’albero - Ci dispiace moltissimo, ma con il Covid non è proprio possibile. Questo non è un addio, ma solo un arrivederci. Il prossimo anno faremo un albero ancora più bello. Non ci arrendiamo».
Le amiche che ogni anno si riuniscono per costruire un albero di Natale particolare, che normalmente viene acceso l’8 dicembre, sono 13. E già prima del lockdown si erano ritrovate per progettare quello dell’edizione 2020. «Avevamo delle idee e avevamo già messo insieme del materiale», dice Soldati. Parte di quel materiale sarà utilizzato per adornare l’albero “normale” della piazza. «Abbiamo dei palloni da calcio riciclato donati dai campi sportivi». I palloni erano inseriti nel progetto dell’Albero delle donne. «Ma non voglio dire quale fosse - sottolinea Soldati - perché speriamo di realizzare parte di quelle idee il prossimo anno. Quindi il progetto rimane top secret per adesso».
E oltre all’albero delle donne dell’albero, quest’anno rischia di saltare anche il tradizionale presepe vivente della Pro Loco di Rosignano, evento capace di attirare in zona molte persone. «È quasi sicuro che non ci sarà - dice il presidente della Pro Loco di Rosignano Marittimo Luigi Marino - perché con le norme attuali legate al coronavirus è molto difficile pensare di mettere insieme delle statue viventi». Ma tutto ciò non vuol dire che le prossime saranno festività prive di addobbi e di luci. Perché, dall’altra parte, c’è l’idea di organizzare un presepe “statico”, che troverà posto in piazza Carducci, dove normalmente veniva issato l’albero delle donne, acceso in occasione dell’8 dicembre. «Sarà un presepe particolare - spiega Soldati, che è anche vicepresidente della Pro Loco di Rosignano Marittimo - Volti, braccia e gambe delle statuine saranno realizzate con dei giunchi, mentre per i corpo lavoreremo sui busti dei manichini».
Insomma, la tradizione, in quest’anno di emergenza sanitaria, dovrà fermarsi Ma la creatività rimane e l’idea è quella di riporre il materiale solo temporaneamente. Per poi ritornare, più in forma di prima. «Quest’anno sarebbe stata la sesta edizione dell’albero - afferma Soldati - ed è chiaro che il dispiacere sia tanto». Ma non c’è rassegnazione, semmai speranza nel futuro. E voglia di tornare in campo. «E poi un albero, comunque, ci sarà. Certamente sarà più legato alla tradizione, ma metteremo comunque tutto il nostro impegno per renderlo speciale».
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